Può governare chi, pur di prendere qualche voto, mette a rischio la salute dei cittadini?

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Ora il Senato, dopo una settimana di discussione in Aula, ha migliorato e approvato il decreto sulle vaccinazioni obbligatorie.
L'Italia, in cui si è abolita l'obbligatorietà nel 1989, è oggi tra i Paesi europei con la più bassa copertura vaccinale e siamo in presenza, in molte Regioni, di una diffusione preoccupante di alcune patologie pericolose come il morbillo.
Di fronte a questi dati era ed è giusto ed è un dovere della buona politica intervenire.
Dovrebbe essere scontato lavorare tutti per vaccinare, per tutelare i più esposti e per debellare, come è stato fatto grazie ai vaccini, tante malattie infettive.
Per combattere chi invita a non vaccinarsi.
Purtroppo, invece, Lega e Movimento 5 Stelle hanno usato questo dibattito per diffondere sfiducia nella scienza, presentare i vaccini come un problema e non come una risorsa, un pericolo anziché uno strumento insostituibile di prevenzione, per far star bene le persone e proteggere i bambini.
Per spartirsi i voti dei movimenti no vax si cerca di screditare uno strumento come la profilassi vaccinale, che è stato fondamentale per salvare milioni di vite.
Per qualche voto in più sono disposti a spingere le persone a non fidarsi della scienza, strumentalizzando paure e scetticismo, assecondando teorie che spingono a non fare prevenzione e a non vaccinare i bambini.
Ma davvero è pensabile che possa governare chi, pur di prendere qualche voto, è disposto a mettere a rischio la salute dei cittadini?

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