M5S inaffidabile

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Intervento a SkyTG24

Quello che è avvenuto oggi è un fatto politico: mi pare evidente che c’è un gruppo parlamentare che ha fatto un accordo con gli altri grandi gruppi per portare avanti una legge elettorale e ha dimostrato di essere inaffidabile, di non reggere le tensioni interne e di non saper stare nelle istituzioni. Quando un intero gruppo vota in modo diverso da come si è concordato, su un tema che non è secondario perché riguarda le autonomie e una parte del territorio italiano, si assume una responsabilità gravissima e deve prendersi la responsabilità di aver fatto saltare l’accordo che si era faticosamente costruito rinunciando ognuno a qualcosa. Il PD aveva già rinunciato a molto perché era orientato ad una legge di impianto maggioritario.
È evidente, quindi, che oggi si è operato uno strappo sia sul metodo che sul merito perché la norma che è stata cambiata non può essere accettata da una parte significativa del Parlamento.
Siamo, dunque, di fronte ad un dato politico per cui uno dei quattro gruppi che ha sostenuto questo percorso di legge elettorale, intervenendo in Aula alla Camera con Toninelli, ha detto chiaramente di votare le cose che gradisce e di non votare le cose che non gradisce o che si ritiene che convengano al PD.
Questo è un modo strano di concepire gli accordi fatti in sede istituzionale. Invito anche gli elettori a ragionare su questo aspetto.
Se questo è il principio su cui si basano, è difficile ripartire e fare nuovi accordi con M5S.
Oggi, a prescindere dai franchi tiratori, che comunque non sono del PD, gli M5S hanno deciso di fare una cosa diversa rispetto a quella concordata, motivandola con il fatto che, secondo loro, favoriva un contraente del patto e ne danneggiava un altro. Mi pare evidente che non si può fare alcun accordo quando uno dei contraenti dice apertamente che fa un patto però poi vota come gli pare a prescindere da quanto stabilito insieme.

Video dell'intervento»


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