Pubblicato dl Sud, per Castel Volturno in arrivo poteri e risorse

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E’ molto importante e può cambiare la storia di un intero territorio il contenuto dell’articolo 16 del decreto legge sul Mezzogiorno che è stato appena pubblicato sulla Gazzetta ufficiale. Castel Volturno è una delle 3 realtà sulle quali il Governo ha deciso di investire, in raccordo con gli Enti Locali.
Il Commissario straordinario, insieme con l’amministrazione comunale, avrà a disposizione strumenti e risorse per risanare il territorio, affrontando questioni che vanno dall’integrazione dei migranti presenti, alla risoluzione dei problemi ambientali che condizionano la qualità della vita dei cittadini.

E' fallito il tentativo di alcuni di mettere in difficoltà il Governo

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Leggiamo con interesse e attenzione la lunga dichiarazione dei senatori Augello, Quagliariello e Gasparri. Ne riconosco la tenacia e l'ostinazione. Ma mi dispiace per loro: la lettura che dai più viene data di quanto è avvenuto ieri in Senato è quella corretta. Ritornare il giorno dopo a parlare di sconfitta e di capitolazione del governo, può lenire il loro disappunto ma non a sovvertire la verità: ieri si è svolto un dibattito approfondito, serio, anche aspro sulla vicenda dei vertici della Consip. Gli esiti politici del voto scaturito da quella discussione sono sotto gli occhi di tutti. E sono ben sintetizzati dai mezzi di informazione.
Qualcuno ieri ha cercato di distorcere una discussione per mettere in difficoltà il Governo.
Il tentativo è fallito.
La gran parte dei gruppi parlamentari ha preso atto che la discussione verteva sul rinnovo del Cda di Consip che era già decaduto. E ha votato conseguentemente.
E' il caso che Quaqliariello, Augello e Gasparri ne prendano atto, evitando ulteriori polemiche.

Da Centinaio parole pericolose

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Credo sia urgente che la Lega e il capogruppo al Senato Centinaio chiariscano con urgenza le parole usate ieri in alcune interviste televisive dopo quanto accaduto in Senato sullo ius soli.
Parlare di ‘battaglia anche fisica’ minacciando in qualche modo una legittima discussione parlamentare che riguarda una legge di civiltà, esistente in tantissimi paesi europei, è pericoloso. Al limite dell’incendiario.
Mi auguro che arrivi presto una precisazione da parte della Lega: parole di questa natura, da chi siede nelle aule parlamentari, non sono accettabili.

Se si rompe l'accordo salta la legge elettorale

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Intervento a RaiNews24.

Si sta votando una legge elettorale complessa, ci saranno molti voti segreti e ci sono ragioni diverse per cui alcuni possono volersi differenziare ma la cosa importante è che le maggiori forze politiche che siedono in Parlamento e che hanno fatto un accordo per arrivare a questa legge mantengano i patti.
Non credo che ci saranno franchi tiratori in numero tale da mettere in discussione la legge se ci sarà chiarezza nelle posizioni dei gruppi.
Ci fa piacere che M5S, attraverso le dichiarazioni ufficiali, confermi la propria posizione.
Se M5S deciderà di rompere l’accordo credo che lo farà alla luce del sole e si è proprio deciso di rinviare il voto conclusivo a lunedì per consentire a loro di fare una verifica tra i propri aderenti.
A mio avviso questa ulteriore consultazione di M5S per verificare nuovamente un percorso già stabilito è una cosa stravagante ma stiamo a vedere cosa produrrà.
È evidente che se si sottrae una delle grandi forze politiche che ha sostenuto questa proposta di legge e ha contribuito a costruirla salta l’accordo e a quel punto salta anche la legge elettorale.

Sarebbe importante migliorare i regolamenti delle Camere

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Bene ha fatto Sabino Cassese, sul Corriere della Sera, a ricordare il disegno di legge presentato da Luigi Zanda a inizio legislatura per la modifica dei regolamenti parlamentari.
Io credo che quelle norme aiuterebbero il processo legislativo e renderebbero il Parlamento più efficiente. Anche alla luce del risultato del referendum costituzionale, rendere migliore la qualità del lavoro delle nostre Camere mi sembra un obiettivo condivisibile da tutte le forze politiche.
Impedire la frammentazione, imporre una regolamentazione più stretta all’uso dei decreti legge e dei maxiemendamenti, inserire l’istituto della sfiducia costruttiva aiuterebbe l’efficacia dell’azione legislativa e la stabilità del Parlamento.
Certo, siamo alla fine della legislatura e i tempi sono stretti, ma sono convinto che se c’è una volontà condivisa sia possibile arrivare all’approvazione rapida di norme ordinarie che farebbero fare però un salto di qualità straordinario all’efficienza del nostro sistema bicamerale.

Il reato voto di scambio c’è grazie al PD

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Le dichiarazioni del senatore grillino Giarrusso sono incredibili. La realtà è molto diversa da quella che lui racconta, evidentemente ossessionato da Renzi e arrabbiato perché il Pd in questi anni con i suoi governi ha approvato norme importanti ed efficaci contro le mafie. Come l’esponente del M5s sa bene, prima di questa legge e del governo Renzi, il reato di voto di scambio politico-mafioso non esisteva. C’è stato chiesto da centinaia di associazioni nel corso della passata campagna elettorale ed è anche per questo che lo abbiamo introdotto. E’ quindi merito del governo Renzi se il voto di scambio politico-mafioso, voti in cambio di favori, è punito dal nostro ordinamento. Questa è la verità.
Se poi Giarrusso ritiene di doversi sostituire ai giudici faccia pure, ma il reato c’è. È chiaro, colpisce il voto di scambio e ha permesso alla magistratura in questi anni di condannare tanti mafiosi.

Ius Soli per non avere cittadini di serie B

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Intervento ad Aria Pulita di 7 Gold.

La Lega insiste a mischiare le questioni di immigrazione, accoglienza, profughi, terrorismo con la legge sullo Ius Soli in discussione in Parlamento ma si tratta di cose che non c’entrano nulla.
Se qualche ragazzo nato e cresciuto in Italia da genitori stranieri avrà visto le scene della gazzarra organizzata dalla Lega in Senato dalla televisione avrà sicuramente pensato di trovarsi davanti a soggetti che non lo vogliono certo accogliere ma anzi lo vogliono discriminare e ghettizzare. Questo è proprio ciò che va evitato. È necessario, infatti, che si creino diritti e doveri anche per quelle persone nate in Italia da genitori stranieri ma muniti di permesso di soggiorno e che si sono stabiliti qui da almeno 5 anni e, quindi, è giusto dar loro la cittadinanza. Questo è lo Ius Soli temperato previsto dalla legge in discussione in Parlamento. Non è vero che prevede che chi arriva qui con il barcone e fa nascere qui il suo bambino automaticamente il figlio diventa italiano.

M5S inaffidabile

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Intervento a SkyTG24

Quello che è avvenuto oggi è un fatto politico: mi pare evidente che c’è un gruppo parlamentare che ha fatto un accordo con gli altri grandi gruppi per portare avanti una legge elettorale e ha dimostrato di essere inaffidabile, di non reggere le tensioni interne e di non saper stare nelle istituzioni. Quando un intero gruppo vota in modo diverso da come si è concordato, su un tema che non è secondario perché riguarda le autonomie e una parte del territorio italiano, si assume una responsabilità gravissima e deve prendersi la responsabilità di aver fatto saltare l’accordo che si era faticosamente costruito rinunciando ognuno a qualcosa. Il PD aveva già rinunciato a molto perché era orientato ad una legge di impianto maggioritario.
È evidente, quindi, che oggi si è operato uno strappo sia sul metodo che sul merito perché la norma che è stata cambiata non può essere accettata da una parte significativa del Parlamento.

Sulla legge elettorale il Pd ha risposto al Quirinale con un accordo ampio

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Il Pd è da sempre per una legge elettorale maggioritaria, che consenta di sapere con chiarezza, la sera del voto, chi ha vinto le elezioni e quindi chi governerà. Purtroppo abbiamo verificato che in Parlamento c’è quasi solo il Pd che vuole questo, mentre tutte le altre forze politiche chiedono una legge proporzionale. Ad oggi lo sbarramento al 5 per cento è l’unico modo per semplificare il sistema. E le preferenze nell’impianto complessivo non hanno alcun senso. Il Presidente della Repubblica ha chiesto al Parlamento di armonizzare la legge elettorale e lo si sta facendo, l’impegno del Pd è farlo nel miglior modo possibile, in modo serio. Dopo che si è spiegato per anni che le regole si scrivono insieme ed è sbagliato approvarle a colpi di maggioranza, ora che lo si sta facendo cercando l’accordo di tutti non si capisce proprio perché non vada bene neanche così.

Nessun blocco alla riforma del Codice Antimafia

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Sull'iter del Codice Antimafia leggo affermazioni che non corrispondono a verità. Il lavoro svolto positivamente qui in Senato, con il concorso di tutta la maggioranza e d'intesa anche con i colleghi della Camera che dovrà approvare queste norme successivamente, ci permetterà di chiudere oggi in Commissione giustizia un percorso che porterà il provvedimento nell'aula di Palazzo Madama il 13 giugno. Di questo percorso e del merito delle modifiche approvate in commissione Giustizia il PD è pienamente soddisfatto. Per questo ci impegneremo per una rapida approvazione da parte dell'aula che consenta alla Camera, nelle prossime settimane, la più celere e definitiva approvazione.

Basta teatrino sulla legge elettorale: si guardi al merito delle proposte

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Gli stessi che ci hanno spiegato per mesi che abbiamo sbagliato tutto perché la riforma elettorale e quella costituzionale non si devono fare a colpi di maggioranza, ora, di fronte alla possibilità di un accordo largo sulla legge elettorale, si stracciano le vesti evocando inciuci e patti inconfessabili.
Direi che sarebbe ora di guardare al merito delle proposte e alla loro sostenibilità, risparmiandoci e risparmiando all'Italia, per qualche settimana almeno, il teatrino e la propaganda.
E' legittimo che ognuno si faccia i propri calcoli ma coerenza e serietà son sempre utili!