Banca Etruria: crediti concessi in misura sproporzionata, senza garanzie e fuori dalle regole

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Nell’audizione di oggi in Commissione di inchiesta sul sistema bancario e finanziario, oltre alle responsabilità della vigilanza, sono emerse le ragioni della crisi di Banca Etruria: crediti concessi in misura sproporzionata, senza garanzie e fuori dalle regole.
Rispondendo alla mia domanda, il Procuratore di Arezzo ha chiarito che il periodo in cui sono stati concessi la maggior parte dei crediti deteriorati che hanno destabilizzato la banca è stato quello che va dal 2008 al 2010. Quindi, dopo tanta propaganda pentastellata, oggi sappiamo che Pier Luigi Boschi in quel periodo non era amministratore in Banca Etruria. Non solo: il procuratore ha confermato che non è trai 30 e più amministratori che sono stati rinviati a giudizio per aver partecipato alla concessione dei crediti deteriorati. E' ora che il M5s, che su questo ha montato un'odiosa e violenta campagna denigratoria contro il Pd, chieda scusa. 

Commissione banche: il reato di corruzione tra privati

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Intervento in Commissione di inchiesta sul sistema bancario e finanziario durante l'audizione del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Ancona.

Con le audizioni che svolgiamo in Commissione d’Inchiesta sul sistema bancario e finanziario cerchiamo anche di comprendere quali sono i possibili vuoti normativi per capire cosa può essere fatto per migliorare la garanzia del risparmio.
Alcuni interlocutori hanno presentato proposte e hanno evidenziato la mancanza di strumenti normativi per intervenire su situazioni come quelle che hanno portato al crack di alcune banche.
La Procura di Ancora, tra i soggetti auditi fini ad ora, è l’unica che ha rinviato a giudizio soggetti per corruzione tra privati.
I magistrati che indagano sul caso di MPS, invece, hanno spiegato alla Commissione di inchiesta sul sistema bancario e finanziario che non c’erano gli strumenti normativi per intervenire e indagare sui soldi messi nei paradisi fiscali da alcuni amministratori. Quegli stessi amministratori, infatti, risultano indagati o rinviati a giudizio per altri reati ma non per corruzione tra privati.

Prestito Sociale delle Cooperative

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Nel corso della seduta di questa notte della 5° Commissione (Bilancio) del Senato, è stato approvato l’emendamento 29.0.24 (testo 2) riguardante il prestito sociale delle Cooperative.

Per garantire tutti i soci del prestito sociale delle cooperative (non solo quelle a proprietà indivisa) sono state introdotte in finanziaria una serie di norme a garanzia dei soci che prevedono che il prestito sociale non possa superare del 30% il valore complessivo del patrimonio che ha la cooperativa e che prevedono che una parte del prestito sociale (circa il 30%) debba essere garantito da liquidità (e, quindi, che eventualmente quei soldi siano restituibili). Ci è sembrato utile tutelare il risparmio e i prestiti sociali, mettere delle regole chiare su un terreno che regole chiare prima non ne aveva. Le cooperative di Legacoop avevano già iniziato a ragionare su un regolamento interno ma è bene che si sia fatta una legge valida per tutti.

Qui il testo dell'emendamento approvato:

Fondo Sostegno Affitti

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Nel corso della seduta notturna della 5° Commissione (Bilancio) del Senato, è stato approvato l’emendamento 3.0.9 (testo 2) alla Legge di Bilancio a mia firma, che ricostituisce il Fondo sostegno affitti con 20 milioni di euro in due anni (sicuramente serviranno altre risorse ma intanto è comunque un passo avanti).

Ecco il testo:

A.S. 2960
Emendamento Art. 3