Preoccupante infiltrazione delle mafie anche nel settore del gioco legale

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“In questi ultimi anni si è dovuto prendere atto dell’avanzata delle mafie fuori delle zone di insediamento tradizionale. Ciò denota un preoccupante innalzamento delle capacità d’infiltrazione delle mafie. Pure nel mondo economico la presenza delle infiltrazioni mafiose fa sentire il suo peso con forza, sia nei settori tradizionali sia in settori nuovi come quelli delle energie alternative e dei giochi d’azzardo legali”. E’ quanto scrive il senatore Franco Mirabelli (PD) nella presentazione del disegno di legge sull’istituzione di una Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno delle mafie e di altre associazioni criminali, anche straniere.
“Tutto questo conferma la necessità di insediare anche in questa legislatura una Commissione parlamentare che abbia i poteri d’inchiesta e possa contribuire in maniera sempre più efficace alla conoscenza e al contrasto del fenomeno mafioso. Presentando all’inizio della XVIII legislatura questo disegno di legge, ci auguriamo che si giunga alla sua sollecita approvazione, allo scopo di evitare ogni interruzione nell’impegno antimafia del Parlamento italiano, sia sul terreno delle conoscenze sia su quello delle proposte e dei controlli. È necessario proseguire sistematicamente e continuativamente nella prevenzione delle attività criminali e dell’illegalità, approfondendo le conoscenze finora raggiunte, aggiornando l’analisi e soprattutto verificando la funzionalità degli strumenti legislativi e istituzionali da impiegare nell’azione di contrasto alle mafie”.

Rischio infiltrazioni nel gioco sempre presente

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“Continuo a pensare che il rischio infiltrazioni nel gioco sia ancora presente, molte inchieste così come quella ‘Game Over’ ci raccontano di infiltrazioni nel gioco legale o l’utilizzo di gioco legale per riciclare denaro”. E’ quanto ha dichiarato ad Agimeg il senatore Franco Mirabelli (PD): “E’ un tema serio, in passato abbiamo proposto in Commissione Antimafia di responsabilizzare anche i concessionari rispetto a quello che fanno i gestori, su come utilizzano le concessioni. E’ una scelta necessaria, così come il controllo della provenienza dei capitali o gli scambi di denaro tracciabili”. Sulla riduzione dell’offerta gioco – ha proseguito Mirabelli – “credo che se il documento prodotto dall’intesa Stato-Regioni si fosse tradotto in un decreto ministeriale, saremmo molto avanti sulla riduzione dell’offerta. Ci troveremmo a un dimezzamento delle sale gioco, oltre all’espulsione delle slot in locali che non hanno vocazione prioritaria legata al gioco. Purtroppo non si è fatto perché Lombardia e Piemonte hanno messo in discussione pezzi importanti di quel documento vanificando quanto fatto. Ritengo – ha concluso Mirabelli – che l’opzione proibizionista è sbagliata, lascia spazio alla criminalità organizzata, mentre in assenza di una legge di riordino serve mantenere un’offerta legale”.

Riordino dei Giochi: non ripartire da zero

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"Una risposta a Luigi Guarisco è in quanto abbiamo fatto in questo anni. Abbiamo ancora una legislazione emergenziale, che ci obbliga a fare interventi spot, questo anche perché ancora abbiamo una intesa Stato/Regioni che ancora non si è tradotta in una legge.
Ci preme riuscire a diminuire domanda e offerta di gioco in questo Paese, un fenomeno esploso negli ultimi anni, ma ridurlo attualmente è ancora duro".
Così il senatore Franco Mirabelli (Pd) nel suo intervento alla "Terza edizione degli Stati generali per il contrasto al gioco d'azzardo contro corruzione, illegalità e mafie insieme per la prevenzione e la cura" di Anci Lombardia e Mettiamoci in gioco, in programma oggi, 29 gennaio, a Milano.

Non ci saranno conseguenze per il gioco dalla decisione UE di chiudere le procedure di infrazione

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“La decisione della Commissione Ue di chiudere le procedure di infrazione e archiviare le denunce che riguardano il gioco d’azzardo non avrà alcuna conseguenza per l’Italia. Non ci sono in corso procedimenti che ci riguardano in questo settore eccetto una pre-procedura d’infrazione sulle scommesse on line, che è stata archiviata”. Così senatore Franco Mirabelli (PD) interpellato da Agimeg per comprendere come la scelta comunicata dall’organismo comunitario lo scorso 7 dicembre possa incidere sulla normativa italiana.

Fonte: AgiMeg