Con il Piano per Italia costruiamo l'alternativa

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Il Pd, grazie a questa campagna elettorale per una Europa diversa e più forte e attraverso il Piano per l'Italia si sta sempre più dimostrando l'unica e vera alternativa alle bugie del governo di Salvini e Di Maio.
Nel Piano ci sono proposte concrete, un percorso di crescita solido e concreto, una attenzione al mondo del lavoro e alle famiglie che nulla ha a che vedere con quella idea distorta di sviluppo che la maggioranza gialloverde alimenta con provvedimenti come la Flat Tax e il reddito di cittadinanza.
Oggi facciamo un altro passo nella costruzione di quel profilo riformista, attento ai bisogni concreti delle famiglie e dei lavoratori, che deve costituire l'identità più vera del Pd.

Piano per l'Italia»


Ecco le proposte:

1. Uno stipendio in più per 20 milioni di italiani. Il principio di base è chiaro e semplice, meno tasse per chi lavora: 20 milioni di lavoratori potrebbero avere uno stipendio in più.

Emergenza lavoro. Disoccupazione e recessione. Le nostre proposte, l’incapacità del Governo

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Intervento all'incontro "Emergenza lavoro. Disoccupazione e recessione. Le nostre proposte, l’incapacità del Governo" (video).

In premessa faccio un ragionamento politico perché è evidente che stiamo vivendo una campagna elettorale schizofrenica in cui si tenta di confrontarsi su tutto tranne che sui temi veri che riguardano la vita delle persone e l’economia del Paese.
Questo aspetto ha caratterizzato soprattutto la Lega, con il Ministro degli Interni che in queste settimane è sembrato più preoccupato di lanciare due volte al giorno suggestioni sui temi più diversi (gli ultimi sono stati il ritorno del grembiule a scuola, la chiusura dei negozi della cannabis e la multa per le ONG che salvano le persone in mare) piuttosto che mettere in campo progetti e fare i conti con un’esperienza di Governo che sta creando problemi al Paese.
Questo viene fatto per alcune ragioni, la prima delle quali è farci tornare indietro sul piano dei valori e dei diritti.
Dire che le ONG dovrebbero pagare una multa per ogni migrante che viene salvato piuttosto che raccontare cose sull’opportunità di legalizzare la prostituzione o il dire che non serve celebrare il 25 aprile mentre la destra storica rialza la testa, sono tutte cose che vogliono riportarci indietro e mettere in discussione i diritti. Si sta cercando di proporre uno scambio che prevede maggior sicurezza in cambio di meno diritti.

I risultati elettorali in Sicilia dicono che la strategia di Salvini ha stufato

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Intervento in tv a 7Gold (video).

Non c’è un “laboratorio siciliano”, c’è una vicenda locale che ha visto convergere su candidati sindaci di due Comuni sia il PD che Forza Italia ma abbiamo già detto esplicitamente che questa non è una strategia politica: restiamo alternativi a Forza Italia e alla Lega.
Penso che il risultato delle elezioni comunali in Sicilia racconti quello che gli ultimi sondaggi pubblicati prima della sospensione cominciavano a mostrare e cioè che oggi, probabilmente, comincia a stancare una strategia come quella di Salvini, che continua ad alzare i toni e a cercare di inventare questioni, dal grembiulino alla multa a chi salva le persone in mare, anche perché è sempre più evidente che tutto questo diluvio di parole e provocazioni tende a nascondere il problema vero che abbiamo di fronte e che sarà ancora più esplicito dopo le elezioni europee e cioè che la situazione economica del Paese è difficilissima e per risanarla questo Governo costringerà gli italiani a pagare un prezzo pesante che si tradurrà in un aumento dell’IVA e delle accise o nella rinuncia alle detrazioni fiscali per le famiglie.