Aprire subito gli spazi ristrutturati dell'IPM Beccaria

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Intervento in Senato (video).

Questa mattina, dalle pagine di un quotidiano milanese, Don Gino Rigoldi ha di nuovo rilanciato un preoccupato allarme per la situazione dell’Istituto Penitenziario Minorile Beccaria di Milano, di cui da oltre 30 anni è il cappellano.
In questi anni, il Beccaria è stato sempre considerato un modello positivo tra gli istituti di detenzione minorile per le tante attività educative, culturali, di formazione e lavorative che proponeva e per l’apertura al territorio garantita da tanti progetti realizzati con alcune scuole.
Negli ultimi mesi, come Don Gino Rigoldi ha denunciato, la situazione è rapidamente degradata: sono state chiuse molte attività per mancanza di fondi; la mancata nomina di un direttore e di un capo degli agenti di custodia ha alimentato incertezze e i mesi estivi, in cui sono mancate anche le attività scolastiche, sono stati difficili per operatori e ragazzi e i tempi di inattività hanno spesso alimentato tensioni.
A ciò si aggiunge l’inadeguatezza degli spazi in cui vivono i minori, che doveva essere risolta con la ristrutturazione di un’intera ala.

Formazione per operatori di gioco responsabili

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Intervento alla presentazione del progetto di Formazione a distanza per operatori del gioco

L'incertezza sui dati reali relativi al gioco suggerisce, in una futura legge di riordino del gioco, di introdurre la costruzione di un soggetto che ci dia dati certi sui giocatori. Ogni volta facciamo delle discussioni in cui, a seconda di chi parla, si ascoltano dati inconciliabili che vanno dai milioni di ludopatici alle poche decine. Credo, quindi, che si debbano mettere in campo strumenti di conoscenza, anche rispetto ai parametri che ci fanno valutare la dimensione del fenomeno.
Quella del gioco illegale è sicuramente una dimensione molto significativa, soprattutto nell’on-line, dove c’è un pezzo di criminalità organizzata che lo gestisce e fa concorrenza al gioco legale. Ma non tutto è criminalità organizzata, spesso, infatti, siamo di fronte a reati amministrativi e alla violazione delle regole.
Oggi discutiamo di un tema decisivo.
Parlando del riordino del settore del gioco, abbiamo già fatto alcune scelte, tra cui quella di ridurre offerta e domanda di gioco. Ora occorre costruire norme più stringenti per il contrasto alle infiltrazioni della criminalità organizzata, e su questo abbiamo fatto un lavoro con la Commissione Antimafia.

Spreco alimentare: approvato un Ordine del Giorno per l'Osservatorio a Milano

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Procedere all'istituzione a Milano, sede Expo 2015, dell'Osservatorio Urban Food Policy Pact Center, per contribuire all'attuazione degli impegni previsti dalla Carta di Milano, attraverso campagne di sensibilizzazione ed educazione contro gli sprechi alimentari, il monitoraggio degli obiettivi, l'elaborazione di proposte per le istituzioni. E' l'impegno assunto dal governo attraverso un ordine del giorno presentato a firma Mirabelli e De Biasi e appena approvato dall'Aula del Senato, in sede di esame del disegno di legge contro lo spreco alimentare.
La Carta di Milano approvata durante l'Expo contiene i principi e gli impegni per un mondo più sostenibile. Durante l'Esposizione è stato anche sottoscritto l'Urban Food Policy Pact, che rappresenta il primo patto internazionale tra sindaci sulle politiche alimentari urbane e rappresenta, insieme alla Carta di Milano, l'impegno a ridurre lo spreco alimentare ad ogni livello, da quello locale a quello planetario. Questi documenti contengono una serie di impegni e di obiettivi la cui attuazione deve essere sostenuta e monitorata dall'Osservatorio, la cui sede naturale è a Milano.

Ilva: salvaguardare ambiente, salute, lavoro e siderurgia

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Intervento in Senato durante la discussione sull'Ilva di Taranto (video).

Io credo che sia assolutamente legittimo non condividere il decreto-legge in esame, né l'azione che in questi mesi il Governo ha messo in campo sull'ILVA; tuttavia continua a colpirmi l'impegno - che ho sentito anche in questa discussione - a demolire qualunque iniziativa presa in questi mesi su ILVA, arrivando addirittura, pur di dare addosso al Governo, a riabilitare il gruppo Riva, come ho sentito fare nella discussione in corso, dimenticando che non è la vittima di un esproprio, ma ha responsabilità pesantissime in ciò che è successo.
Non vorrei poi che in questa vis polemica si dimenticasse che da una parte c'è chi ha creata il problema e, dall'altra, chi oggi sta cercando di risolverlo.
Mi colpisce anche la sottovalutazione della difficoltà di un'impresa come quella che si è proposta questo Parlamento e si è proposta il Governo; è un'impresa veramente molto difficile.