Con il Piano per Italia costruiamo l'alternativa

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Il Pd, grazie a questa campagna elettorale per una Europa diversa e più forte e attraverso il Piano per l'Italia si sta sempre più dimostrando l'unica e vera alternativa alle bugie del governo di Salvini e Di Maio.
Nel Piano ci sono proposte concrete, un percorso di crescita solido e concreto, una attenzione al mondo del lavoro e alle famiglie che nulla ha a che vedere con quella idea distorta di sviluppo che la maggioranza gialloverde alimenta con provvedimenti come la Flat Tax e il reddito di cittadinanza.
Oggi facciamo un altro passo nella costruzione di quel profilo riformista, attento ai bisogni concreti delle famiglie e dei lavoratori, che deve costituire l'identità più vera del Pd.

Piano per l'Italia»


Ecco le proposte:

1. Uno stipendio in più per 20 milioni di italiani. Il principio di base è chiaro e semplice, meno tasse per chi lavora: 20 milioni di lavoratori potrebbero avere uno stipendio in più.
Attraverso la diminuzione di 15 miliardi delle tasse sul lavoro, arrivando così ad avere fino a 1500 euro netti in più all’anno. È lo stipendio medio di un lavoratore dipendente, di un insegnante, di un poliziotto, di un vigile del fuoco. Il passo successivo sarà una riforma fiscale, a partire dall’Irpef, nella direzione dell’uguaglianza e della semplicità.
Come si finanzia? Piano di contrasto dell’evasione fiscale che sottrae ogni anno 110 miliardi alle casse dello Stato accelerando la digitalizzazione dei pagamenti (portando dal 10% al 30% del PIL in 3 anni le transazioni in formato elettronico); programma triennale di revisione della spesa; revisione delle agevolazioni fiscali; riduzione degli interessi sul debito pubblico derivanti dal recupero di credibilità e dalla connessa discesa dello spread.

2. Un fondo da 50 miliardi per lo sviluppo verde. L’obiettivo è creare in cinque anni 800mila posti di lavoro. Sviluppo e tutela dell’ambiente, insieme. Lo facciamo in tanti modi. Prima di tutto sostenendo l’autoproduzione di energia pulita, portando al 35% la quota di fonti rinnovabili sui consumi energetici: vuol dire risparmi in bolletta per le famiglie e minori costi per le imprese. Poi con gli ecobonus e sismabonus: vuol dire migliaia di piccoli e medi cantieri per trasformare gli edifici in maniera green e creare lavoro. E ancora, sosteniamo l’Impresa Green 4.0, con la stabilizzazione degli incentivi di Impresa 4.0; la mobilità sostenibile, con l’acquisto di 20 mila autobus e treni per i pendolari e la realizzazione di 13 mila km di nuove piste ciclabili. Infine sosteniamo investimenti per la rigenerazione delle città e delle aree interne e per contrastare il cambiamento climatico e il dissesto idrogeologico.
Come si finanzia? Con la riprogrammazione del Fondo investimenti amministrazioni centrali che ha una dotazione di 126 miliardi di euro.

3. Scuola a costo zero per 7 milioni di famiglie. In Italia il tasso di evasione scolastica è del 14,5%: un dato drammatico che aumenta di un punto all’anno. Noi vogliamo garantire davvero il diritto all’istruzione, anche a chi viene da una famiglia in condizioni di svantaggio: il futuro si costruisce così, garantendo uguaglianza e merito. Per questo vogliamo azzerare il costo dell’istruzione per le famiglie con redditi bassi e medi, e allo stesso tempo raddoppiare le borse di studio universitarie. Il provvedimento interesserà 7 milioni di famiglie con figli a carico e ha un costo di 1,5 miliardi. Tra le altre cose prevede: asili nido gratis per chi ha un Isee minore di 25 mila euro; libri di testo gratuiti per gli studenti delle scuole medie e superiori le cui famiglie hanno un Isee minore di 25 mila euro; azzeramento delle rette universitarie per gli studenti le cui famiglie hanno Isee minore di 25 mila euro.
Come si finanzia? Revisione della spesa; risparmi di Quota 100, per cui sono state presentate meno domande di quelle previste.




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