Il PD deve ricostruire il campo, non si riparte in tre mesi

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L’analisi dell’esito dei ballottaggi non è diversa da quella del primo turno o da quella del 4 marzo. E’ evidente che abbiamo perso e che la sconfitta è stata pesante: bisogna ripartire, ma non credo che si potesse pensare di farlo in pochi mesi. Abbiamo sicuramente perso in regioni storicamente rosse, ma guardando al quadro nazionale abbiamo vinto a Siracusa, Ancona, Teramo, Trapani e in molti Comuni.
Il confronto con 5 anni fa è preoccupante ma è il clima politico ad essere cambiato. Oggi dobbiamo ricostruire il nostro campo.
Adesso si apre un’altra fase anche per il Governo giallo-verde. Non basterà più a Salvini trovare capri espiatori, come i migranti o l’Ue, per coprire l’impossibilità di mantenere promesse irrealizzabili a livello economico.
La campagna elettorale è finita, la propaganda non basterà più, bisognerà risolvere i problemi. Sarà una prova anche per il centrodestra, che governa molte realtà locali ma è diviso a livello nazionale.
Il compito del Pd è fare opposizione e ricostruire il proprio campo.


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