Il dialogo è doveroso ma l’esito non è scontato

pubblicato il .

Intervista pubblicata da Avvenire.

«Penso che sia un bene per il Paese che Di Maio abbia rinunciato a governare con la Lega e penso che aprire un confronto su un programma di Governo con i 5Stelle, a partire dai nostri punti programmatici, sia un tentativo da fare; tanto più se ce lo chiede il Presidente della Repubblica». Franco Mirabelli ha parte negli ultimi anni della maggioranza che ha sostenuto Renzi ma, come il Ministro Franceschini, ora sostiene una posizione diversa da quella dell’ex Segretario. Riassumibile nel concetto: andiamo a vedere le carte, poi decideremo.
Dunque nessun automatismo?
«L’esito del confronto non è affatto scontato. Sarà difficile trovare punti programmatici per costruire un Governo. Ma dobbiamo tentare. Un Governo tra Lega e M5S sarebbe dannoso per il Paese. E avere ottenuto l’esplicitazione che quel forno è chiuso da parte di Di Maio è un dato importante. Poi non capisco di cosa dovremmo avere paura: abbiamo idee e proposte, abbiamo chiaro l’orizzonte europeo che serve all’Italia e vogliamo difendere e migliorare le riforme di questi anni e non certo cancellarle. Se si potrà andare in questa direzione, bene. Se no, avversari come prima».
Il PD rischia l’ennesima spaccatura?
«Serve un PD unito: se ci saranno opinioni diverse sugli esiti, le confronteremo e decideremo con il coinvolgimento più largo possibile, ma rifiutare di discutere del merito sarebbe sbagliato. Trasformare il tema dirimente nel ci sediamo o non ci sediamo al tavolo rischia di farci apparire ideologici. Non è guardando al passato che si può rispondere al Capo dello Sato».



Nascondi modulo commenti

 10000 Caratteri rimanenti

Antispam Aggiorna immagine Case sensitive