Orgoglio per le cose fatte e fiducia per costruire il futuro

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Intervento svolto al Circolo PD di Bresso per l'avvio della campagna elettorale.

Ci sono diversi modi di fare campagna elettorale.
Uno è quello di guardare al contingente, spesso insistendo sulla pancia delle persone per ottenere un risultato.
Sono molte le forze politiche che adottano questo metodo.
Sono coloro che fanno promesse assolutamente irrealizzabili o non praticabili per il contesto in cui ci troviamo (quello del debito pubblico dell’Italia ad esempio).
Ma sono anche coloro che promettono cose che il PD ha già realizzato in questi anni di Governo, come ad esempio Berlusconi che propone detrazioni fiscali per chi assume lavoratori a tempo indeterminato o il modello 730 semplificato, entrambi già esistenti.
Oppure sono coloro che arrivano anche a giustificare - o peggio ad alimentare - episodi come quello avvenuto a Macerata.
Ci sono, infatti, forze politiche che continuano a spiegare che il Paese vive un declino inarrestabile e che siamo invasi dai migranti, speculando sulle paure dei cittadini, e che questa invasione giustifica chi va in giro a sparare, mentre in realtà gli sbarchi sono diminuiti del 36%.
Tutti questi soggetti fanno campagna elettorale compromettendo il futuro perché, inserendo veleni di questo tipo nella convivenza civile e democratica del Paese, il giorno successivo alle elezioni non tornerà tutto sereno.
Se si spiega che chi va in giro a sparare è giustificato, si mettono in discussione le fondamenta della convivenza civile e democratica.
Noi, invece, dobbiamo fare una campagna elettorale parlando del futuro e spiegando che abbiamo in testa un’idea di Paese.
Noi siamo più credibili degli altri perché una parte delle cose che diciamo di voler fare abbiamo già iniziato a realizzarle in questi anni.
Le detrazioni per chi assume a tempo indeterminato le abbiamo fatte e vogliamo farne ancora.
Il reddito di inclusione lo abbiamo istituito con la prima legge nazionale contro la povertà e ora proponiamo di ampliarlo.
Gli 80 euro li abbiamo dati e pensiamo che ci siano le condizioni per darli a tutti i lavoratori, anche quelli con Partita IVA.
Vogliamo poi intervenire meglio e più di quanto abbiamo già fatto anche in favore delle famiglie.
Tutto questo lo possiamo fare perché in questi anni abbiamo dimostrato di aver realizzato molte cose che vanno già in questa direzione.
Dobbiamo, quindi, avere poche remore a raccontare le tante cose positive che abbiamo fatto nel corso della legislatura.
Il vero errore che abbiamo fatto è stato quello di dare l’impressione di accontentarci di spiegare i dati economici. Si tratta di dati importanti, tutti positivi e lì ci sono le condizioni per affrontare il futuro (la disoccupazione che diminuisce, il PIL che aumenta, le esportazioni che crescono, le imprese che ricominciano a funzionare sono tutti fattori importanti) ma non dobbiamo mai dimenticare che questo non è sufficiente perché c’è una parte del Paese che ha subito pesantemente la crisi e che ancora non ha beneficiato degli effetti della ripresa e a queste persone bisogna far capire che ne siamo consapevoli e che lavoreremo per intervenire su questo.
In questi anni, quindi, abbiamo approvato molte leggi che vanno nella giusta direzione e forse ci siamo illusi che fossero sufficienti quelle per parlare con tutto il Paese mentre c’è una parte di Italia che ha subito una crisi - che non abbiamo provocato noi perché è cominciata nel 2008 e non c’era il PD al Governo - che ha fatto precipitare una parte del ceto medio in condizioni difficili.
Queste persone non sono tutte uscite dalla crisi e dobbiamo dar loro l’idea che ne siamo consapevoli e che ce ne vogliamo occupare.
Dobbiamo, dunque, fare la campagna elettorale con in mente due parole: orgoglio e fiducia.
Dobbiamo essere orgogliosi di quello che abbiamo fatto in questi anni.
In tutta Europa chi ha governato in questa fase difficile poi alle urne ha subito pesanti sconfitte, però, dobbiamo essere orgogliosi di essere riusciti a mettere in campo numerose azioni utili, governando per 5 anni in condizioni difficilissime, e abbiamo portato a compimento molte leggi importanti sul tema dei diritti, del lavoro, della lotta alla povertà.
Di tutto questo dobbiamo essere orgogliosi e dobbiamo andare in campagna elettorale con la testa alta, rifiutando l’idea del Paese in declino o addirittura che il declino l’abbiamo causato noi. Il PD 5 anni fa ha preso il Paese in una condizione drammatica e oggi, grazie all’azione dei nostri Governi, è migliorato.
L’altro tema è la fiducia: abbiamo il tono giusto per parlare del futuro, delle proposte, delle cose fatte e parliamo con le persone.
All’interno di chi è orientato all’astensione ci sono tante persone che si sono fidate di noi in passato e, a mio avviso, facendo una buona campagna elettorale, ci sono le condizioni per recuperarle.
Quel popolo, infatti, non sa dove andare: non c’è molta scelta; c’è il PD. Siamo gli unici sulla strada di chi vuole pensare al futuro, guardare all’interesse del Paese e non soltanto alla necessità di vincere le elezioni.
Noi dobbiamo avere fiducia.
Ricordiamoci che i sondaggi non sono sempre stati confermati dalla realtà: nel 2013 davano il PD al 35% e purtroppo il Partito Democratico ha preso il 25%; alle elezioni europee davano in testa M5S e, invece, il PD è arrivato al 40%.
Sta a noi, dunque, comunicare alle persone orgoglio e fiducia, ce la possiamo fare e dobbiamo mettercela tutta: possiamo ottenere un buon risultato se costruiamo tutti insieme un percorso chiaro in cui parliamo di futuro e di proposte e siamo più credibili per le cose che abbiamo già realizzato in questi anni.

Video dell'intervento»


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