Nel contratto di Governo non si parla di lotta alle mafie.

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Nel “contratto di Governo” non c’è nulla in termini di lotta alle mafie.
Come dicono le associazioni che si occupano di lotta alla mafia, nella scorsa legislatura abbiamo fatto 23 provvedimenti molto efficaci che anche il nuovo Presidente del Consiglio e il nuovo Ministro degli Interni hanno detto di voler utilizzare.
Fa un po’ impressione, però, la sottovalutazione del problema.
La lotta alle mafie deve essere una questione prioritaria per qualunque Governo.
Andare in Sicilia da Ministro degli Interni, come ha fatto Salvini, a parlare di immigrati e non dire neanche una parola sul contrasto alle mafie, dà un segnale negativo, mostra che quella non è una priorità.
Così come il fatto che ci siano voluti due giorni per dire una parola sul ragazzo immigrato ucciso in Calabria è un altro segno negativo.
Sia nella relazione iniziale che nella replica, Conte ha fatto un’esposizione in cui ci sono alcune cose che non condividiamo ma per il resto ha messo in fila i bisogni e i desideri degli italiani, una serie di cose su cui nessuno può obiettare ma senza spiegare mai come intende fare queste cose.


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