La priorità è combattere gli scafisti e governare l'immigrazione, non criminalizzare le ONG

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Intervento a 7Gold.

Siamo in presenza di un ritorno degli sbarchi, a questo contribuisce anche la stagione e il fatto che in Libia ci sia una guerra o il fatto che la distanza tra la Tunisia e Lampedusa e una parte della costa siciliana, ad esempio, si possa coprire anche con imbarcazioni piccole e meno evidenti.
Le Procure continuano a segnalare che sono aumentati gli sbarchi; il problema è che molti di questi non vengono controllati e le persone che arrivano non vengono identificate.
Ci sono diverse inchieste che indicano che i traghettamenti dalla Tunisia all’Italia sono gestiti dalla criminalità organizzata e spesso, oltre ai migranti, portano anche sigarette e droghe.
Il dato certo è che, in ogni caso, entrano molte persone non identificate, che poi si disperdono nel Paese senza che vengano viste.
C’è, quindi, un problema di ritorno dell’immigrazione irregolare.
Di fronte a tutto questo, o forse per nasconderlo visto che si è raccontato che i porti sono chiusi e non entra più nessuno, Salvini si dedica a combattere le ONG e non gli scafisti!

Salvini alimenta lo scontro sull'immigrazione per coprire i problemi economici

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Dichiarazione ai Telegiornali (video).

Salvini alimenta lo scontro e la tensione sull'immigrazione, scagliandosi contro chi salva vite e non contro gli scafisti. Ma questo polverone serve anche per nascondere l'incapacità del governo sui temi economici e la confusione che c'è tra le forze di maggioranza, incapaci di fare scelte chiare: lui continua a parlare di Flat tax mentre oggi Tria scopre ciò che il Pd dice da mesi nel suo piano per l'Italia: serve il taglio del cuneo fiscale ed è necessario lasciare più soldi ai salari dei lavoratori.

Video della dichiarazione per il Tg1»
Video della dichiarazione»
Video della dichiarazione per il Tg2»
Servizio del Tg2»

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