Mozione urgente perché Formigoni abbandoni expo

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Il Consiglio Regionale
Visto che
con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 5 agosto 2011: “ai sensi dell’articolo 12 e seguenti della convenzione di Parigi del 22 novembre 1928 sulle esposizioni universali, il dott. Roberto Formigoni è nominato Commissario generale dell’EXPO Milano 2015 (di seguito commissario generale) fino al 31 dicembre 2016;
Il Commissario generale concorre con il “Commissario straordinario del Governo (avv. Giuliano Pisapia)” a garantire la realizzazione delle opere, infrastrutturali e dei servizi per realizzazione di EXPO 2015, partecipa alle riunioni del CIPE, può riferire al Governo, può promuovere accordi di programma e conferenza di servizi, esercita poteri di impulso, rappresenta il Governo italiano nei confronti del BIE de degli Stati che partecipano all’EXPO 2015, vigila in raccordo con il Commissario straordinario sull’organizzazione del programma di lavoro. Ecc.;
Ribadito che
la realizzazione di EXPO 2015 rappresenta per la Lombardia, Milano, il Paese, una grande occasione per superare anche questo momento di estrema difficoltà che attanaglia l’economia occidentale ed in particolare l’Europa:
EXPO 2015 può essere uno strumento per una strategia di crescita che il Governo, la Regione, l’Amministrazione di Milano hanno il dovere di condurre a termine con successo per contrastare un declino altrimenti inevitabile che ci porterebbe a soccombere rispetto ad aree ed economie ben più dinamiche delle nostre;
L’esposizione universale insieme alla possibilità di lanciare i temi di nuova cultura “nutrire il pianeta - Energia per la vita” (ossia sicurezza alimentare, diritto al cibo, agricoltura di prossimità e sviluppo sostenibile) rappresenta inoltre per la Lombardia l’opportunità dare un impulso per completamento di un sistema di infrastrutture per l’accessibilità ai siti dell’esposizione ma anche per una mobilità sostenibile nell’intera area regionale;
Cogliere le opportunità di EXPO 2015 deve significare concorrere a costruire una “Regione Smart” che ambisce a coniugare crescita e sostenibilità come opportunità per tornare autorevolmente a giocare un ruolo di player internazionale.
Constatato che
il 4 di agosto mancheranno 1.000 giorni all’inaugurazione dell’evento e in quadro infrastrutturale presenta ancora numerose incognite;
il grado di preparazione delle comunità regionali nella programmazione di eventi da collegare alle attivitàespositive risulta frammentata; la consapevolezza che il sostegno con proprie iniziative, il miglioramento delle capacità ricettive ed attrattive del territorio saranno occasione di rilancio dell’intera regione è ancora poco veicolata e presente tra le comunità e gli operatori;
che in questi cruciali 1.000 giorni bisogna dare un forte impulso sia per recuperare il gap accumulato nella predisposizione del sito, nella messa a regime di Arexpo, sia nella realizzazione delle infrastrutture fondamentali ed accessorie sia nell’azione di coinvolgimento delle comunità regionali;
Visto
il perdurare dell’inerzia nell’attività del Commissario generale nel dare impulso ad iniziative di coordinamento tra i vari soggetti responsabili dell’attuazione dell’Evento  e di coinvolgimento degli Enti Locali della regione per la predisposizione di iniative sussidiarie rispetto all’Eposizione;
Preso atto
che da ripetute dichiarazioni rilasciate alla stampa il Presidente della Regione ha perso la fiducia dei suoi alleati come Commissario generale di Expo,che auspicandone le dimissioni indeboliscono l’autorevolezza della sua funzione rispetto agli interlocutori esterni;
Che il Commissario straordinario del Governo avv. Giuliano Pisapia per sottolineare un più convinto coinvolgimento del Governo ed un’intensificazione dell’impegno ha rassegnato le dimissioni.
In questi mesi il Commissario generale dell’EXPO è stato sempre più impegnato nell’attività di autodifesadai rilievi mossi dalla stampa circa  il suo operato e sempre più distratto dalle sue funzioni di Commissario generale
Per quanto premesso il Consiglio
Invita il Presidente Formigoni a rassegnare le dimissioni da Commissario generale dell’EXPO Milano 2015”e che il Governo, come sua espressione diretta, individui una figura autorevole capace di dedicare il suo tempo e le competenze per la risuscita dell’Esposizione.

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