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ARGOMENTO: Sulla reputazione - web marketing etica crimine

Sulla reputazione - web marketing etica crimine 17/08/2013 17:28 #1

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Nella Borsa del Crimine la frode informatica è molto ben quotata. E al momento le offerte di falsa reputazione valgono molto più che il furto delle carte di credito (+5 volte).
Grazie ai social media è emersa sempre più impellente la necessità possedere una buona "reputazione" è dimostrato dalla rincorsa ai "mi piace","seguici".
Alcuni hacker hanno usato le loro competenze informatiche per creare e vendere queste "specializzazioni", dissimulate come falsi utenti di Facebook, la condivisione di foto, app Instagram Twitter, YouTube di Google, LinkedIn e altri siti popolari.
Recentemente, a dimostrazione di quanto la Borsa Reale sia molto seguita dalla Borsa del Crimine, si è scoperto che un virus informatico ampiamente usato per rubare i dati delle carte di credito, noto come Zeus, è stato modificato per creare falsi Instagram "mi piace" che può essere utilizzato per generare buzz per società o persone.
Questi falsi "mi piace" sono venduti in lotti di 1.000 su forum di hacker Internet, dove i cyber criminali oltre a essere in grado di fornire numeri di carte di credito e altre informazioni rubate dai PC.
Secondo dati RSA, 1.000 Instagram "seguici" possono essere acquistati per 15 $ e 1.000 Instagram "Mi piace" per 30 $, mentre 1.000 carte di credito partendo da un costo minimo di 6 $.
Ora sembrerà strano che dei falsi account di socialmedia valgano più di un numero di carta di credito, ma gli esperti di marketing sono concordi nell'affermare che sono molte le aziende e le persone disposte a spendere molto per crearsi una buona "reputazione" in poco tempo ed in modo "facile".
E' indubbio che la gente comune percepisca come "importante" ciò che è di "tendenza".

Recentemente Facebook, che ha circa 1,2 miliardi di utenti, ha detto che è in procinto di rinforzare la sicurezza su Instagram, che ha acquistato l'anno scorso per $ 1 miliardo. Instagram, che ha circa 130 milioni di utenti attivi, avrà le stesse misure di sicurezza che utilizza Facebook ed ha incoraggiato gli utenti a segnalare attività sospette attraverso link a siti e applicazioni di Facebook.

Un aspetto interessante e sul quale riflette la comunicazione, anche politica (e la sua attualità) è quello dell'etica. Un personaggio come Mitchell consulente di ottima reputazione ha detto testualmente «consiglio a volte di comprare falsi account di socialnetwork, ma solo per ottenere un primo punto di appoggio online. E' bene farlo per raggiungere i primi 100 "seguimi" o "mi piace", ma io consiglio sempre fermarsi dopo». Che dire?
Ma la creazione di falsi account di social media può essere utilizzato anche per scopi più nefasti che creare falsa "reputazione", ad esempio il furto di identità.
Moderatori: paolo, franet, diana, franco, franet
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