Coniugare legalità e lavoro; prevenire i reati non solo punire

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Intervento svolto al ANCE sul tema "Presunzione di (non) colpevolezza" (video).

Il Partito Democratico, nella scorsa Legislatura, aveva già fatto una riforma della prescrizione e, rispetto alla discussione sulla modifica attuale, il nostro punto di riferimento sarà la nostra proposta.
Non ci sarà nessun automatismo.
Anche rispetto alle questioni poste da ANCE ci dovrà essere una discontinuità rispetto a ciò che ha fatto il Governo giallo-verde.
Nelle proposte presentate da ANCE ci sono alcuni principi che credo vadano affrontati.
La prima discontinuità riguarda ciò che esplicita il sottotitolo della Guida ANCE alla "Presunzione di (non) colpevolezza", cioè il “Come coniugare difesa della legalità e tutela dei diritti costituzionali”.
Credo, infatti, che debba essere chiaro che legalità e possibilità di far funzionare le aziende non possono essere due principi messi in contraddizione l’uno con l’altro.

Il padrino dell’antimafia

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Intervento svolto alla presentazione del libro di Attilio Bolzoni “Il padrino dell’antimafia. Una cronaca italiana sul potere infetto” (video).

Ad Attilio Bolzoni va il ringraziamento per aver fatto un libro che obbliga a riflettere su una cosa reale di cui si è parlato troppo poco e che invece va approfondita, soprattutto da parte di chi si occupa di antimafia perché c’è bisogno di mettere in campo anticorpi rispetto ad un uso spregiudicato e criminale dell’antimafia, non solo in Sicilia.
Un altro ringraziamento va anche a Rosy Bindi perché ha un grande merito nell’aver voluto che la Commissione Parlamentare Antimafia facesse quell’approfondimento e non era contento nessuno che ci occupassimo di questo e che ascoltassimo in audizione molti di coloro che sono considerati i rappresentanti più autorevoli dell’antimafia in Italia per costringerli a riflettere su alcune vicende.
Il libro “Il padrino dell’antimafia. Una cronaca italiana sul potere infetto” è molto esplicito: racconta un clima, un ambiente culturale, reati che si trovano negli atti giudiziari ma anche comportamenti diffusi nelle classi dirigenti della Sicilia. Si parla di politica, di impresa e, purtroppo, anche di ambienti della magistratura.
Di vicende come quella raccontata nel libro, purtroppo, ne stiamo vedendo tante.

Stop alle mafie: come combatterle in Europa

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Intervento all'incontro “Stop alle mafie: come combatterle in Europa” svolto alla Festa dell'Unità a Milano (video).

Stiamo vivendo un impasse nel lavoro della Commissione Parlamentare Antimafia che speriamo di superare adesso con l’impulso del nuovo Governo.
Nel Governo precedente, da una parte della maggioranza, mi pare che non ci fosse tanto la volontà di far funzionare la Commissione.
Ci è voluto quasi un anno per fare la prima missione, mentre nella precedente Legislatura eravamo abituati a fare tre o quattro missioni al mese per essere ovunque succedevano cose (dall’Emilia alla Calabria, alla Lombardia) per capire meglio le vicende. Fino ad ora i risultati ma anche complessivamente ciò che ha fatto la Commissione Antimafia in questa Legislatura è assolutamente insufficiente.
La scorsa Legislatura mi ha insegnato che la politica deve fare alcune cose se vuole combattere la mafia: innanzitutto deve mettere in campo una volontà vera di sconfiggere la mafia; secondariamente deve avere la capacità di ascoltare persone competenti in materia, come Nando Dalla Chiesa, che nella scorsa Legislatura è stato importante e prezioso perché abbiamo fatto un’analisi approfondita di cosa sono le mafie al Nord grazie al lavoro dell’Università di Milano e al Dipartimento che lui coordina, che ci ha consentito di capire molte cose.

La corruzione alimenta le mafie. Quale politica per la legalità

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Intervento all'incontro "La corruzione alimenta le mafie. Quale politica per la legalità" alla Festa Nazionale dell'Unità a Ravenna (video).

Penso che dobbiamo da subito, al di là di ciò che c’è scritto nei 26 punti che poi andranno tutti approfonditi, costruire una discontinuità sui temi della legalità, della lotta alla corruzione, della lotta alle mafie rispetto a quello che è stato il Governo giallo-verde, dove queste questioni sono state affrontate non da M5S, come ci aspettavamo, ma principalmente da Salvini.
In questo anno e mezzo, il Governo giallo-verde ha dato un’impronta precisa all’idea di legalità che avevano. Sono stati fatti due Decreti denominati “Sicurezza” ma nessuno dei due si è occupato dei problemi veri della legalità e della sicurezza in Italia che sono la lotta alle mafie e la lotta alla corruzione.
Il Governo giallo-verde ha spiegato ai cittadini che i problemi di sicurezza e di legalità del Paese sono costituiti dagli immigrati, dai clochard, dai parcheggiatori abusivi…