Sui nuovi arresti in Lombardia, il silenzio del centrodestra è insostenibile

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I nuovi arresti di oggi nell’ambito dell’inchiesta “mensa dei poveri” confermano la presenza in Lombardia di una rete che agisce dentro e fuori dalle istituzioni che ha utilizzato la cosa pubblica per garantire carriere personali, arricchimenti e finanziamenti alle filiere politiche e personali.
Al di là della prudenza che deve guidarci in attesa dei giudizi, è evidente che siamo di fronte all’ennesima dimostrazione di uno spregiudicato uso dei rapporti istituzionali che porta le decisioni fuori dalle sedi proprie e le piega ad interessi economici e di potere.
Credo che il silenzio del centrodestra lombardo su queste vicende non sia più sostenibile di fronte al ripetersi di questi episodi, soprattutto mentre governa le istituzioni più importanti.
Per restituire credibilità alla politica serve dire tutti con nettezza che le istituzioni lavorano per i cittadini e non per gli affari di pochi.

Importante rimettere i beni confiscati a disposizione della parte più fragile della società

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Intervento svolto all'inaugurazione del progetto La tua casa, che vede la nascita di una comunità per mamme in difficoltà in una villa confiscata alla 'ndrangheta a Buccinasco (video).

Questa è sicuramente una bella giornata di festa e credo che si debbano ringraziare soprattutto l’amministrazione comunale, l’Associazione Ai.Bi. Amici dei Bambini, la Cooperativa Sociale AIBC e quanti hanno pensato al progetto che vede la luce nella villetta confiscata alla ‘ndrangheta a Buccinasco.
Vorrei cercare di dare il segno dell’importanza che ha un momento come questo e il rimettere a disposizione di una comunità un bene confiscato alle mafie.
Credo che esempi come questo di Buccinasco mostrino chiaramente quanto sia importante la legge Rognoni – La Torre, con cui si è introdotto il tema della confisca dei beni nella legislazione italiana. Questa è una legge importante perché colpisce le mafie dove fa loro più male, i soldi e i patrimoni e glieli porta via. E poi è una legge importante anche perché dà un segnale alla società, alla società libera e legale e alle persone per bene, in quanto si restituiscono alla società i bene sequestrati ai mafiosi.

L'UE recepisca la nostra legislazione contro le mafie

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Per quanto riguarda il contrasto alla criminalità organizzata, quella sull’ergastolo ostativo è una sentenza seria che ci pone la questione di mettere al sicuro il 41 bis come paletto fondamentale della legislazione antimafia.
Dirò di più: è arrivato il momento che l’Europa capisca la necessità di recepire il nostro know how legislativo per combattere le mafie, che riguardano tutto il continente.
Molti paesi sono sprovvisti di strumenti e l’Ue deve dotarsene.

Le mafie al Nord: pericolosità e danni economici e sociali

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Intervento svolto all'incontro “Le mafie. Le mafie al Nord. Informazioni ai cittadini su pericolosità e danni economici e sociali per tutti noi” organizzato dal Circolo PD Quarenghi Di Vittorio (video).

Il problema delle mafie al Nord è molto esteso e molto preoccupante.
Le mafie in Italia ci sono, sono diverse organizzazioni e, in questa fase, è la ‘ndrangheta a fare un po’ da capofila.
La ‘ndrangheta ha avuto una grande capacità di cambiare e di adeguarsi ai tempi e questo le ha consentito di diventare un’organizzazione molto forte.
Nella scorsa Legislatura, anche grazie alla consulenza di Nando Dalla Chiesa, in Commissione Parlamentare Antimafia abbiamo detto che bisognava capire cos’era questo fenomeno.
L’idea che abbiamo delle mafie è spesso molto diversa dalla realtà di oggi. L’immagine che abbiamo della persona con la coppola e che arriva in borsa con la valigetta di soldi per investire i proventi della droga non corrisponde alla realtà: forse è stato così per un periodo ma oggi la situazione è molto diversa.