Per un'Europa più vicina ai cittadini

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Ho aderito convintamente all’appello del Movimento Federalista Europeo e ne sottoscrivo gli impegni.
Nella scorsa legislatura ho fatto parte anche della Commissione del Senato che si è occupata delle Politiche dell’Unione Europea e che, in seguito alla revisione del Regolamento del Senato, è diventata una Commissione Permanente a tutti gli effetti e non più una Commissione di secondo livello a cui partecipavano membri di altre Commissioni. Questo è molto importante anche rispetto al lavoro parlamentare legato alle questioni europee.
L’appello del Movimento Federalista Europeo chiede l’impegno delle forze politiche nazionali a rispettare le compatibilità economiche europee, in quanto rappresentano un dato positivo che ci accompagna nel risanamento dell’economia italiana e che dà maggiore credibilità al nostro Paese e questo è un impegno che divide gli schieramenti politici ed è una delle discriminanti su cui si gioca questa campagna elettorale.
Nessuno dice ufficialmente di voler uscire dall’Europa ma è la traduzione dei programmi elettorali di chi afferma di voler sforare il tetto del 3% o di voler superare la questione del pareggio di bilancio.
È evidente, quindi, che ci sono visioni completamente diverse dell’Europa.
C’è una parte della politica italiana che guarda all’Europa come ad un’opportunità e ci sono forze della politica italiana che vivono l’Europa come un fastidio o una costrizione da superare.
Inoltre, il Movimento Federalista Europeo chiede di cogliere l’occasione data dal fatto che si sta cominciando a ragionare sulla revisione dei Trattati per delegare più spazi di sovranità all’Unione Europea. Questo percorso è stato spinto da Francia e Germania, con il contributo dell’Italia e anch’esso è un’altra discriminante importante in questa campagna elettorale.
È importante che ricordiamo che l’Italia ha avviato un percorso riguardante questi aspetti nel corso della legislatura appena conclusa: siamo stati accanto a Macron e a Merkel.
Sul tema della difesa e della sicurezza, ad esempio, il percorso per cedere sovranità all’Europa è di grandissima rilevanza in un momento come questo ed implica che i Paesi mettano in comune le proprie forze.
Ovviamente, tutto questo non è semplice.
Il disegno europeista, inoltre, passa dalla capacità dell’Europa di recuperare la fiducia dei cittadini.
In questi anni, l’Europa è stata vissuta e anche molto presentata come una costrizione, un vincolo, un sistema che ha penalizzato la vita delle persone. Per molti cittadini, quindi, l’Europa è stata vissuta come una costrizione e non come un’opportunità e questo tema ce lo dobbiamo porre.
Legato a questo aspetto c’è il tema della revisione dei Trattati e c’è anche il tema delle istituzioni europee.
Già dalle prossime elezioni europee sarebbe utile discutere di come dare maggiore potere al Parlamento Europeo, sede in cui operano gli eletti dai cittadini. Oppure una delle questioni che deve qualificare la nostra proposta in vista delle elezioni europee deve essere l’idea che i cittadini possano eleggere il Governo europeo, magari già pensando di affermare l’elezione diretta del Presidente della Commissione Europea.

Video dell'intervento svolto all'incontro organizzato da Movimento Federalista Europeo»


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