Chi semina odio e divide il Paese distrugge la convivenza

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Abbiamo pensato di fare una riflessione lontana dagli slogan che difficilmente riescono a far affrontare nel modo giusto questioni importanti come quelle della sicurezza e dell’inclusione sociale.
Ci sono due questioni che pesano sulle nostre società: innanzitutto la crisi che ha prodotto situazioni di grandi difficoltà, con il ceto medio che è precipitato e si è diffuso un senso di precarietà del futuro.
Tutto questo è stato aggravato da una seconda questione che riguarda la globalizzazione e con cui sono stati persi molti punti di riferimento, tra cui gli Stati nazionali con una politica che poteva incidere sull’economia e orientare il futuro molto più di quanto non si riesca a fare ora.
Di fronte a questa situazione le persone vivono incertezze e preoccupazioni. Tutti sono preoccupati per il proprio futuro e per quello dei propri figli.
Questo, dunque, il contesto che si è creato e che deve essere affrontato.
La destra, come Trump o Salvini, affrontano tutto questo cavalcando le paure, dicendo che c’è un’invasione di migranti, che si è in pericolo a girare da soli per strada, che il Paese è in declino. Cavalcare le paure implica anche trovare ogni volta dei capri espiatori ma non affrontare e risolvere i problemi.
Questa è una strada che porta a distruggere la convivenza civile e i rapporti tra le persone e provoca una guerra tra i poveri. Questa, dunque, è una strada che non porta da nessuna parte.
C’è, poi, un’altra strada che è quella più difficile ed è quella di affrontare i problemi.
C’è una domanda di rassicurazione e di protezione e di persone che dicono di avere paura di essere lasciati da soli di fronte alle difficoltà della crisi.
La buona politica deve saper rispondere a questa domanda mettendo in campo delle soluzioni che non possono essere solo quelle riguardanti l’ordine pubblico.
Inoltre, non credo che luoghi in cui c’è polizia ovunque vengano percepiti come rassicuranti, anzi, probabilmente danno l’idea di qualcosa che non funziona.
Non dobbiamo, comunque, dimenticare che i nostri Governi hanno aumentato le risorse per le forze dell’ordine mentre gli altri, che invocano una maggior presenza di sicurezza, avevano tagliato le risorse.
Le soluzioni sono mettere in campo politiche che facciano sentire le persone meno sole, più protette.
Il reddito di inclusione, ad esempio, è una politica che fa sentire lo Stato vicino.
Il Governo ha investito sulle periferie anche per creare maggiore aggregazione perché serve più socialità per far sentire le persone meno sole.
Questa è la strada che abbiamo seguito ed è una strada giusta anche se è più lunga e ci vorrà più tempo per percorrerla ma è l’unica strada che salvaguarda la convivenza e la qualità della nostra vita.
Negli Stati Uniti, dove le armi sono molto diffuse, non penso che stiano più sereni o più protetti.
Così come non risolviamo il problema dell’immigrazione incolpando Renzi o i Governi di centrosinistra.
Il problema dell’immigrazione è legato al fatto che l’intera Africa è saltata e le persone scappano perché ci sono le guerre e l’Italia è uno dei luoghi geograficamente più vicini e, quindi, più semplici da raggiungere.
I nostri Governi stanno facendo ciò che si può fare (andare in Libia per verificare lì chi ha diritto ad arrivare in Europa e chi no; combattere i mercanti di schiavi), altre cose non si possono fare. Non è un caso se gli sbarchi sono diminuiti del 40% lo scorso anno: abbiamo fatto delle politiche serie anche se non risolutive di tutti i problemi.
Ci sono, quindi, due modi per affrontare le situazioni di questo tipo: cavalcare le paure e indicare il nemico è un modo che produce danni al nostro futuro e guarda solo all’obiettivo di prendere i voti il 4 marzo.
Il PD, invece, guarda al futuro e pensiamo che i problemi vadano risolti cercando di costruire un Paese capace di governare le difficoltà e, soprattutto, di fare sentire la gente meno sola.

Intervento svolto all'incontro in Bicocca “Il PD le cose fatte e quelle da fare al Governo per dare sicurezza e serenità al nostro futuro. Chi semina odio e divide il Paese distrugge la convivenza".

Video dell’intervento»



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