Come vogliono far apparire la manovra e com'è in realtà

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Articolo pubblicato sul mensile Zona Nove.

Lo scorso 4 novembre, il Governo ha presentato alle Camere la proposta di manovra finanziaria e si è avviata la discussione parlamentare. Purtroppo il vizio, che coinvolge anche alcune forze di maggioranza, di preferire i distinguo e la propaganda di parte piuttosto che il confronto sul merito della Legge di Bilancio non aiuta a capirne il valore e i contorni, anzi spesso si diffondono notizie che nulla hanno a che fare con i contenuti reali. Così si parla di una manovra che aumenta le tasse quando in realtà non solo non ci sarà alcun aumento delle imposte per le famiglie ma in realtà si impedisce l’aumento previsto dell’IVA che sarebbe costato oltre 500 euro l’anno di media per ogni cittadino e si abbassano le tasse per i lavoratori dipendenti di altrettanti 500 euro.
Si racconta di una manovra lacrime e sangue, quando in realtà i 23 miliardi necessari per impedire l’aumento dell’IVA sono stati trovati senza tagliare né sanità, né scuola, né i trasferimenti ai Comuni. Anzi, sono previsti la cancellazione dei superticket sanitari, un significativo stanziamento di oltre 2 miliardi per aiutare le famiglie con figli e estendere i servizi, in particolare gli asili nido, e l’investimento di 1 miliardo per avviare un piano casa che consenta a chi oggi è in difficoltà di trovare appartamenti in affitto a canone sostenibile. Su questo, tra l’altro, la decisione di stabilizzare per i prossimi anni la cedolare secca al 10% per i canoni concordati aiuterà a trovare più case in affitto a costi sostenibili e farà emergere il nero.

L’aumento del PREU massacra le aziende, meglio tassare la fortuna

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Intervista a cura della rivista Press Giochi del mese di novembre (file PDF).

Sono tanti gli ultimi interventi del Governo in tema di giochi. Come li giudica?
Se l’ottica è quella di ridurre la domanda e l’offerta di gioco, credo sia sbagliato continuare a prevedere un gettito sempre maggiore dal settore. Mi rendo conto delle difficoltà che ci sono, considerando il fatto che il gioco è uno dei punti sui quali intervenire senza particolari problemi di cassa, però sarebbe meglio cominciare a pensare di ridurre il gettito dal gioco, questo dovrebbe essere l’obiettivo. La scelta di aumentare di nuovo il PREU rischia di mettere in difficoltà davvero tante aziende senza costruire un reale deterrente verso il gioco d’azzardo mentre sarebbe meglio intervenire per aumentare il prelievo sulle vincite. Vediamo se c’è lo spazio per spostare una parte delle entrate previste dall’aumento del PREU tassando le vincite.
C’è, quindi, la possibilità di una modifica della manovra in tal senso?
Ci proveremo. Io ritengo che sarebbe meglio tassare le vincite perché costituisce in qualche modo un disincentivo al gioco mentre aumentare il PREU è soltanto un prelievo che rischia di massacrare le aziende.

Facciamo funzionare il Governo nell'interesse del Paese

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Intervista pubblicata da La Città di Cinisello.

Franco Mirabelli è senatore del Partito Democratico e da sempre ha uno sguardo attento e presente sul Nord Milano. Lo abbiamo incontrato per alcune domande sulla situazione politica attuale.
Senatore Mirabelli, qual è il significato di questa nuova esperienza di governo?
Ci sono ragioni importanti che stanno alla base della scelta di fare un Governo insieme ad una forza politica che è stata nostra avversaria e riguardano il Paese e la nostra democrazia. Il Governo giallo-verde stava cambiando la qualità della democrazia del nostro Paese. È molto tempo che Salvini - che non a caso aveva detto “chiedo agli italiani di darmi tutti i poteri” - lavorava per costruire un modello di democrazia in cui esiste solo il rapporto del leader con il popolo e tutto ciò che c’è in mezzo (il Parlamento, il Presidente della Repubblica, le istituzioni di garanzia) va tolto o delegittimato. Questo è un pericolo che avremmo corso se fossimo andati a elezioni, come chiedeva Salvini dopo aver aperto la crisi di Governo. Inoltre, non è normale che un Paese vada al voto ogni anno e mezzo perché chi risulta in testa nei sondaggi decide di interrompere la Legislatura per capitalizzare il consenso, incurante dell’interesse del Paese.

Se l'inchiesta di Report sulla Lega è veritiera, è stata messa a rischio la sovranità nazionale

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Intervista di Radio Popolare (video).

Abbiamo presentato un’interrogazione urgente per chiedere al Presidente del Consiglio di far luce e mettere il Parlamento e il Governo italiano nelle condizioni di capire quanto c’è di vero e di fondato nell’inchiesta di Report.
Fin da quando era in carica il Governo precedente abbiamo presentato interrogazioni e atti parlamentari per chiedere a Salvini di spiegare ciò che è successo al Metropol e la vicenda dei fondi russi.
Credo che l’inchiesta di Report abbia arricchito di ulteriori elementi questa vicenda: si tratta di elementi inquietanti e che, guardati insieme, mettono in discussione anche il fatto che si è cercato di condizionare la sovranità del nostro Paese con fondi russi e anche con un’azione più ampia che coinvolge le centrali della destra americana con collegamenti con la destra neofascista italiana.
Tutto questo credo che richieda una riflessione da parte del Governo e che vengano messe in atto tutte le misure necessarie per capire se queste cose sono vere.