Antimafia a Milano per il racket delle occupazioni e interrogazione sui fondi per ristrutturare gli alloggi vuoti

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La Commissione Parlamentare Antimafia, su mia proposta, sarà a Milano lunedì 24 novembre per affrontare il tema del racket delle occupazioni abusive e i rapporti con la criminalità nei quartieri popolari. Durante la giornata saranno ascoltati i rappresentanti delle istituzioni coinvolte, di Aler e i sindacati degli inquilini.
Di fronte al fenomeno delle occupazioni abusive e del degrado di tanti quartieri popolari serve colpire con determinazione l'illegalità, individuando e punendo chi guadagna sulle occupazioni e chi sta cercando di trasformare alcuni quartieri in zone franche in cui i cittadini onesti devono sopportare di convivere con fenomeni di delinquenza e di prepotenza inaccettabili. Per questo vi è l'interessamento dell'Antimafia anche sulle questioni della casa.
Inoltre, ho presentato un'interrogazione urgente al Ministro Lupi in cui si chiede di conoscere la situazione dei fondi stanziati dal recente decreto sull'emergenza abitativa e che devono servire a sistemare e assegnare i tanti alloggi pubblici oggi vuoti, sottolineando la necessità di fare presto per mettere a disposizione di chi e in graduatoria centinaia di appartamenti.
Oltre ad intervenire sulla sicurezza e la legalità, serve anche affrontare il problema sociale e dare risposte alle domande abitative che la crisi ha aggravato. Per questo gli interventi previsti dal decreto sulle emergenze abitative vanno accelerati e, in particolare, vanno subito assegnati i 500 milioni previsti per la sistemazione e l'abitabilità degli alloggi pubblici lasciati vuoti.

Testo dell'interrogazione:

Interrogazione da svolgersi in Commissione al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti
Premesso che:
il problema del disagio abitativo nel nostro Paese rappresenta indubbiamente uno degli aspetti più significativi della nuova questione sociale che si va delineando e negli ultimi anni ha assunto proporzioni tali da poter essere ormai considerato a pieno titolo una vera e propria emergenza sociale;

la poca attenzione riservata fino a poco tempo fa alla questione casa nell'ambito del dibattito nazionale è dovuta probabilmente anche al convincimento che tale problema potesse riguardare solo alcuni ridotti e particolari segmenti del corpo sociale e non la gran parte della popolazione che, proprietaria della propria abitazione, poteva considerarsi al riparo da tale tipologia di disagio;

la grave crisi economica ed occupazionale di questi ultimi anni ha acuito il problema determinando all’interno della società non solo l'aumento del numero di soggetti colpiti da forme di disagio grave, ma anche l'allargamento di quella fascia di popolazione che vivendo in una condizione di fragilità sociale per la perdita o la diminuzione del reddito non riesce più a far fronte agli impegni economici, anche a quelli più basilari, come l'abitazione;

alla grave situazione che si è venuta a determinare non si riesce a far fronte con gli alloggi di proprietà pubblica attualmente disponibili, non solo perché numericamente insufficienti rispetto alle numerosissime e sempre crescenti richieste di assegnazione, ma anche perché spesso, pur se disponibili, non vengono assegnato dagli enti preposti per la mancanza dei necessari interventi di ristrutturazione, messa in sicurezza e manutenzione che non ne consente l'abilità;

la difficile situazione economica in cui versano molti degli enti e degli Istituti che gestiscono tali alloggi, non consente agli stessi di poter procedere ai suddetti interventi di recupero necessari per il rilascio dell'abitabilità degli stessi alloggi;

rilevato che:

il preoccupante fenomeno delle occupazioni abusive sta provocando, ancor più in questi giorni, forti tensioni sociali in tanti quartieri di diverse città, mettendo a rischio l'ordine pubblico e diffondendo illegalità e prevaricazione;

considerato che:

spesso oggetto delle effrazioni sono proprio gli alloggi pubblici lasciati vuoti perché non a norma.

il decreto-legge 28 marzo 2014, n. 47, convertito con modificazioni nella legge 23 maggio 2014 recante: "Misure urgenti per l’emergenza abitativa, per il mercato delle costruzioni e per Expo 2015" stanzia:
- 200 milioni per il Fondo sostegno affitti (aggiungendo 100 milioni per il biennio 2014-2015 ai 100 milioni di euro già stanziati dal decreto legge IMU dello scorso agosto n. 102/2013);
- 266 milioni di euro per il fondo contro la morosità incolpevole (aggiungendo 226 milioni dal 2014 al 2020 ai 40 milioni di euro stanziati dal decreto legge IMU dello scorso agosto n. 102/2013);
- 568 milioni di euro per un piano di recupero alloggi ex IACP e di proprietà dei Comuni per sistemare gli alloggi pubblici che hanno bisogno di piccole manutenzioni per poter essere riassegnati;
 
si chiede di conoscere al Ministro interrogato:

quale sia allo stato la situazione della assegnazione e dell'utilizzo dei fondi per il sostegno affitti e per la morosità incolpevole e la loro distribuzione sul territorio nazionale;

se e con quali criteri siano stati trasferiti a Comuni, IACP e Aler i fondi previsti per la sistemazione e l'assegnazione degli alloggi pubblici inutilizzati;

quali urgenti provvedimenti intenda adottare per garantire, nel rispetto di quanto previsto nel provvedimento approvato in materia, che lo stanziamento previsto consenta di assegnare in tempi brevi e su tutto il territorio nazionale un numero consistente di alloggi pubblici al fine di fronteggiare la grave e preoccupante emergenza abitativa che il nostro Paese sta vivendo;

come intenda intervenire per vigilare sul tempestivo e urgente utilizzo delle risorse.

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