Interrogazione sulla libertà religiosa

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INTERROGAZIONE

  1. Ministro dell'Interno

Premesso che:

già durante la scorsa legislatura risultava essere in stato avanzato la procedura per la sottoscrizione di una convenzione tra il Ministero degli Interni e la Conferenza Evangelica Nazionale, volta a regolare i rapporti tra i due soggetti in particolare sul tema del riconoscimento dei ministri di culto;

considerato che:

un orientamento già espresso con il parere n. 2758/2009, con il più recente parere n. 561/2012, si è pronunciato su un quesito posto  dal Ministero dell'Interno sostenendo che ai fini dell’approvazione della nomina dei ministri di culto è necessaria una determinata “consistenza numerica” della comunità di fedeli”;

a seguito di tali  decisioni si è registrato una drastica se non totale diminuzione dell’emissione dei decreti di riconoscimento dei ministri di  culto;

la nomina dei ministri di culto e' condizione necessaria per garantire il fondamentale diritto di libertà religiosa sancito dalla Costituzione nonché dall’articolo 9 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’Uomo e delle libertà fondamentali che riconosce il fondamentale

diritto di libertà di religione, vietando restrizioni diverse da quelle stabilite per legge e che costituiscano misure necessarie alla pubblica sicurezza e alla protezione dell’ordine, della salute, della morale pubblica, o alla protezione dei diritti e della libertà altrui;

in assenza di convenzione viene messa in discussione la stessa possibilità per la conferenza evangelica nazionale di garantire l'esercizio di prerogative importanti e riconosciute dalle leggi come quella che consente la celebrazione del matrimonio, quella che riconosce ai ministri di culto indicati dal Ministro dell’Interno di dare assistenza spirituale e celebrare i riti nei confronti dei detenuti e degli internati che ne facciano richiesta; quella di garantire assistenza religiosa nelle strutture sanitarie pubbliche e convenzionate col Servizio Sanitario nazionale;

ciò rende urgente e non più rinviabile la definizione della vicenda per consentire venga garantita la possibilità di esercitare le funzioni inerenti all'attività dei ministri di culto per non far mancare il necessario e insostituibile sostegno a quella comunità di fedeli;

per sapere:

quale sia lo stato di avanzamento della stipula della convenzione e quali siano le ragioni che hanno impedito a tutt'oggi la conclusione del processo amministrativo che avrebbe dovuto portare già da tempo alla sottoscrizione della stessa convenzione;

se non si ritenga opportuno concludere in tempi brevi e certi l'iter di firma della convenzione in oggetto al fine di consentire alla confederazione evangelica nazionale di poter esercitare a pieno la propria missione,  nel pieno rispetto delle norme e dei principi che riconoscono la libertà religiosa nel nostro Paese.

MIRABELLI


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