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Disegno di Legge sull'incompatibilità parlamentare

Condivido con tutti il disegno di legge sull'incompatibilità che, presentato tre mesi fa sta suscitando tante polemiche, così ognuno può farsi una opinione e constatare che le cose che Grillo ha raccontato sono bugie, solo bugie. Finalmente c'è una proposta di legge sul conflitto di interessi (fatta dal PD, non da Grillo o SEL) come tutti volevano e ci si inventa questa stravaganza della legge pro B.
 
Disegno di legge (DDL n.853) presentato da 25 senatori del Partito Democratico - tra cui Massimo Mucchetti, Luigi Zanda e Franco Mirabelli, Valeria Fedeli, Miguel Gotor, Walter Tocci, Paolo Corsini - per superare la legge 361 del 30 marzo 1957: sostituendo il principio di ineleggibilità con quello di incompatibilità.
DDL n.853 integrazioni della legge 15 febbraio 1953, n. 60, in materia di incompatibilità parlamentare, e abrogazione dell'articolo 10 del testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei Deputati, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, in materia di ineleggibilità.

Testo della relazione

L’articolo 10, primo comma, del testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei deputati, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, reca disposizioni volte ad evitare che il parlamentare venga a trovarsi in conflitto d’interessi ove intrattenga, «in proprio» o quale esponente di imprese private a scopo di lucro, rapporti contrattuali di notevole entità economica con le pubbliche amministrazioni.

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La lettera che ho firmato con altri 69 senatori

A leggere i commentatori ed anche le dichiarazioni di qualche collega, è davvero paradossale la distanza tra quanto comunicato in queste ore e ciò che davvero è accaduto e sta accadendo nelle aule parlamentari.

E, dispiace dirlo, appare altrettanto in gran parte incomprensibile l'occasione che sta perdendo il Partito Democratico ai suoi diversi livelli di spiegare, difendere e valorizzare le scelte - certo faticose e non facili - dei suoi deputati e senatori.

Siamo tutti concordi nel giudizio critico sugli eventi di ieri. IlPdl ha approfittato di una pur legittima opportunità (la sospensione dei lavori d'aula) per drammatizzare le vicende giudiziarie del proprio leader con toni e modalità che nessuno di noi ha condiviso.

Piacerebbe, però, vedere uno scatto d'orgoglio da parte del PD. Vorremmo che fossero  comunicate meglio le nostre buone ragioni al Paese. Che si raccontasse di più come i democratici siano impegnati con fatica e responsabilità a sostenere un Governo chiamato a realizzare riforme imprescindibili rispetto ad una crisi che non è un'invenzione dei media e che richiede scelte importanti e non differibili.


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Interrogazione sulla libertà religiosa

INTERROGAZIONE

  1. Ministro dell'Interno

Premesso che:

già durante la scorsa legislatura risultava essere in stato avanzato la procedura per la sottoscrizione di una convenzione tra il Ministero degli Interni e la Conferenza Evangelica Nazionale, volta a regolare i rapporti tra i due soggetti in particolare sul tema del riconoscimento dei ministri di culto;

considerato che:

un orientamento già espresso con il parere n. 2758/2009, con il più recente parere n. 561/2012, si è pronunciato su un quesito posto  dal Ministero dell'Interno sostenendo che ai fini dell’approvazione della nomina dei ministri di culto è necessaria una determinata “consistenza numerica” della comunità di fedeli”;

a seguito di tali  decisioni si è registrato una drastica se non totale diminuzione dell’emissione dei decreti di riconoscimento dei ministri di  culto;

la nomina dei ministri di culto e' condizione necessaria per garantire il fondamentale diritto di libertà religiosa sancito dalla Costituzione nonché dall’articolo 9 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’Uomo e delle libertà fondamentali che riconosce il fondamentale


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