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Dovremo battere Salvini politicamente ma la magistratura deve poter procedere sul caso Diciotti

Intervento in Senato nella discussione sulla richiesta della magistratura dell'autorizzazione a procedere nei confronti del Ministro dell'Interno per il caso Diciotti (video).

Altri in questi giorni e in questa lunga discussione hanno meglio di me illustrato le ragioni giuridiche e regolamentari per cui voteremo a favore dell'autorizzazione a procedere. Mi limito a richiamare su questo l'intervento recente del presidente del Consiglio Conte, il quale ieri, sulla questione dell'immigrazione, ha detto due cose molto semplici, che condivido: la questione migratoria deve essere affrontata non considerandola un'emergenza e ponendosi l'obiettivo di governare il fenomeno delle migrazioni.
Devo dire che, se questa è la linea del Governo, sul caso Diciotti e su molte altre vicende, non ultima quella di ieri, si è fatto il contrario. Non può essere certo definita un'emergenza la presenza di una nave di organizzazioni non governative con a bordo 177 persone, 177 disperati, tra cui donne e minori. Non può essere certo considerato un atto di governo dell'immigrazione pensare che si possa affrontare questo tema prendendo in ostaggio migranti salvati da organizzazioni non governative, lasciandoli in mare per poter condizionare l'Europa.

Da Venezia ad Eraclea, insieme ai colleghi dell’Antimafia

Da Venezia ad Eraclea, insieme ai colleghi dell’Antimafia, abbiamo incontrato il Prefetto e il Procuratore di Venezia e poi i cittadini del Comune il cui sindaco è stato arrestato con l’accusa di voto di scambio nell’ambito di una inchiesta sulla camorra in Veneto.
Abbiamo ascoltato istituzioni e cittadini e assicurato il nostro impegno con la consapevolezza che il silenzio è il negazionismo sono i migliori alleati delle mafie.
Camorra e ‘ndrangheta si sono insediate al Nord e anche in Veneto, minacciano l’economia legale.
Per sconfiggerle serve accanto alle forze di polizia e alla magistratura l’impegno di tutte le istituzioni, delle associazioni imprenditoriali e della società civile.
A Eraclea abbiamo ascoltato cittadini col coraggio di denunciare e ribellarsi, a Venezia istituzioni impegnate con forza.
Le mafie si possono battere.

Video della giornata»
Servizio di Rete Veneto»

Servizio di Noos Tv»
Intervista di Venezia Today»
Servizio del TgR Veneto»

Decreto sicurezza, si sta peggio di prima

Articolo pubblicato su Democratica.

Sono passati pochi mesi dall’entrata in vigore del cosiddetto “Decreto Sicurezza” e non è ancora tempo di bilanci ma, certamente, alcune considerazioni possono già essere fatte e qualche storia può essere raccontata.
Purtroppo, come avevamo previsto, per la sicurezza delle nostre città non è cambiato nulla. Anzi, proprio in queste settimane, mentre chi dovrebbe occuparsi di contrastare la criminalità si occupa d’altro, sempre immerso in una perenne campagna elettorale, si sono verificati diversi fatti di sangue, da Basiglio e Rozzano, nell’hinterland milanese, fino a Napoli, e continuano a non essere affrontati problemi importanti.
È purtroppo cambiata in peggio la vita di tante persone, povere e oneste che stavano cercando di costruirsi un futuro in Italia.
Penso a chi, dopo una lunga permanenza nel nostro Paese, venendo dalle Filippine e lavorando nei servizi di assistenza alle persone, ha deciso di prendere la cittadinanza italiana ma dovrà aspettare non più due anni ma quattro per averla.