Le priorità del PD casertano devono essere i cittadini non i consorzi

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Intervista di Gold Web Tv.

L’Assemblea degli iscritti del Pd casertano è un passo importante. Quando il territorio prende l’iniziativa, esprime orientamenti e rivendica di essere protagonista credo che sia un fatto positivo e qui auspicavo da tempo che avvenisse e oggi succede.
L’approdo è ormai definito: il 20 gennaio ci sarà il congresso provinciale del Partito Democratico casertano.
Quello che si costruirà da oggi al congresso provinciale, spero che sia legato alle richieste espresse in assemblea, a ciò che chiedono i territori e alla valorizzazione dei territori stessi. Spero che questo prevalga su ogni altra logica.
Abbiamo, infatti, bisogno di rimettere il partito a lavorare per dare risposte ai cittadini e non per fare discussioni defatiganti tutte rivolte all’interno e con finalità diverse. Come ho già detto più volte, il compito del partito non è quello di decidere chi deve andare nei consorzi ma provare a creare consenso su un progetto politico che cambi le condizioni di vita delle persone in territori così difficili come quello di Caserta.
Bisogna, quindi, riorientare le iniziative del partito. Qui il PD deve dimostrare ad un pezzo di territorio - dove la politica non si è mai messa al servizio delle persone e non ha mai mostrato di fare interessi diversi dai propri - di costruire un partito che sia in grado ricostruire una credibilità basata sul fatto che la priorità sono i cittadini e non i consorzi.

Serve confrontarsi sulle idee non screditare le persone

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Abbiamo bisogno di un congresso in cui ci si confronta sulle idee per il futuro e per il Paese e non ci massacriamo in una discussione tutta autoreferenziale per screditare gli altri candidati inventando, come si sta facendo in questi giorni contro Zingaretti, posizioni mai sostenute.
Un dibattito rispettoso delle posizioni altrui è condizione indispensabile per costruire l’unità di cui tutti parlano. Ma leggere, in questo contesto Martina accusare Zingaretti di voler conservare il passato è francamente singolare detto da chi si candida con gran parte del gruppo dirigente uscente.
Certamente è evidente che la continuità e la difesa dell’esistente in questo congresso non è rappresentata da Zingaretti!

Spieghiamo cosa sono M5S e Lega e costruiamo l'alternativa

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Intervento al Circolo Pd di Niguarda (video).

A fine anno si fanno sempre propositi per l’anno nuovo e noi dobbiamo capire cosa fare nei prossimi mesi.
Per questo, ovviamente, è necessario aver chiaro lo scenario in cui ci troviamo.
La prima cosa che dobbiamo fare, a mio avviso, è spiegare qual è la fase che sta vivendo il nostro Paese e raccontare cos’è il Governo di Lega-M5S e i danni che sta facendo all’Italia, alla nostra economia e alle nostre imprese ma anche i danni e i rischi per la nostra democrazia per come l’abbiamo conosciuta.
Siamo da 5 mesi dentro ad una discussione inerente una manovra economica che ha prodotto un crollo della credibilità dell’Italia. Il Governo, per confermare le promesse elettorali che le forze politiche che lo compongono avevano fatto ai cittadini, si è impegnato in una manovra in deficit, senza nessuna reale prospettiva di crescita e senza nessuna riflessione economica alla base.
M5S e Lega hanno pensato di fare una manovra in deficit, cioè facendosi prestare i soldi per fare delle cose, ma chi deve dare risorse (investitori internazionali, mercati, imprese, cittadini risparmiatori) ritiene che il progetto del Governo non sia credibile e questo ha messo l’Italia nelle condizioni di perdere tantissimi soldi in questi mesi.

Zingaretti ha sconfitto M5S, basta caricature

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Oggi molti esponenti del PD si sono concentrati nel commentare una intervista di Massimiliano Smeriglio sul Manifesto utilizzandola per attribuire a Zingaretti la volontà di ricercare l'alleanza con in 5 Stelle, cosa più volte negata e chiarita dallo stesso candidato alla Segreteria del Pd.
Ricordo che il Presidente della regione Lazio ha sconfitto il M5S alle elezioni regionali e caso mai sono stati altri nel Pd, legittimamente, a volere un confronto con il movimento di Di Di Maio.
Sarebbe meglio per il congresso se ci si confrontasse sulle idee e le proposte che anche oggi sul Sole 24 Ore Nicola Zingaretti ha avanzato per contrastare il governo pentastellato, mettendo in campo proposte alternative per dare futuro e crescita al Paese.
Siamo d'accordo sul finanziare, con ulteriori 7 miliardi, il Rei?
Siamo d'accordo sulla necessità di investire su opere pubbliche e intervenire contro il dissesto idrogeologico?
Ecco se dobbiamo discutere facciamolo sulle proposte vere e non sulle caricature che qualcuno, strumentalmente, fa delle posizioni dei candidati alla segreteria del Pd.