A Cinisello con Trezzi e il PD

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A Cinisello Balsamo a presentare la lista del Pd.
8 amministratori che hanno ben lavorato in questi anni e 16 nuovi candidati e candidate che rappresentano tante realtà territoriali, sociali e associative, come deve saper fare il PD!
Insieme a sostenere Siria Trezzi, sindaca brava e capace, che ha governato bene 5 anni e che saprà fare ancora tanto per la sua città.

Ripartire da una politica che si occupi dell'interesse generale e non degli affari propri

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L’articolo pubblicato da Il Mattino, come molti altri che parlano di nomine di Enti o Consorzi, racconta più di tanti discorsi una delle ragioni principali della vittoria dei 5 Stelle al Sud e della nostra sconfitta. Pone una questione che non può essere rimossa se vogliamo ripartire.
Quando passa l'idea che, nelle scelte, gli equilibri tra liste, partiti o correnti contano più della necessità di migliorare i servizi per i cittadini e quando sembra che il rapporto con un maggiorente conta di più della necessità di garantire al meglio l'interesse pubblico, non ci si può stupire se, soprattutto dove le persone hanno più bisogno e i problemi sono più gravi, si allarga la distanza tra cittadini e istituzioni, se si alimentano protesta e rabbia, il combustibile che alimenta i populismi.
Il PD, la ricostruzione del PD deve partire anche da qui, dalla rottura di queste logiche, dalla capacità di interpretare con nettezza e senza ambiguità una politica che si occupa dell'interesse generale e non degli affari propri.

Il Pd riparta da Milano

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Articolo pubblicato su Huffington Post.

Negli anni in cui il Pd è stato al governo si sono fatte molte cose utili per il Paese e i cui risultati vedremo meglio anche più avanti. Gli elettori, però, alle urne si sono espressi e quel 18% che ha preso il Pd non credo significhi che i nostri elettori volevano che stessimo all'opposizione. Casomai quella percentuale ci dice che dobbiamo cambiare, che ci vuole discontinuità, che qualcosa non ha funzionato e che dobbiamo ragionare su ciò che non ha funzionato.
Si dice che molti elettori della sinistra oggi non si sentono più a casa nel Pd, in realtà non si sentono più a casa in nessun partito della sinistra in Europa e nel mondo, basta vedere i risultati dei partiti di sinistra in Europa.
Se pensiamo, quindi, di risolvere questa discussione pensando di uscirne solo decidendo se dobbiamo essere più o meno di sinistra, più o meno radicali non cogliamo un punto fondamentale: c'è una domanda di protezione prodotta dalla globalizzazione e dalla crisi a cui la sinistra non riesce a rispondere perché non ha l'alfabeto per definire una prospettiva, che rassicuri rispetto alle paure del futuro.

Ricominciamo. Dalle persone, da Milano, da un nuovo PD

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Intervento svolto all'incontro "Ricominciamo. Dalle persone, da Milano, da un nuovo PD" (video).

Nei prossimi mesi dovremo discutere molto insieme.
Credo che negli anni in cui siamo stati al Governo abbiamo fatto molte cose utili per il Paese e i cui risultati vedremo meglio anche più avanti.
Gli elettori, però, alle urne si sono espressi e quel 18% che ha preso il PD non credo significhi che i nostri elettori volevano che stessimo all’opposizione. Casomai quella percentuale ci dice che dobbiamo cambiare, che ci vuole discontinuità, che qualcosa non ha funzionato e che dobbiamo ragionare su ciò che non ha funzionato.
Si dice che molti elettori della sinistra oggi non si sentono più a casa nel PD, in realtà non si sentono più a casa in nessun partito della sinistra in Europa e nel mondo, basta vedere i risultati dei partiti di sinistra in Europa.