Battaglia senza remore per difendere il futuro del Paese e la democrazia

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Intervento alla Festa dell'Unità a Milano (video).

Se la gente avesse votato guardando ai risultati dell’azione di Governo e alla capacità di mettere in campo risposte concrete, avremmo avuto un risultato elettorale molto diverso da quello che invece abbiamo avuto.
È evidente che purtroppo le cose sono andate diversamente.
Questo Governo sfrutta una rottura della credibilità che ha avuto la politica in Italia e anche la capacità che c’è stata - con il supporto dei media e a livello internazionale - di affermare che noi della sinistra siamo stati coloro che hanno accompagnato e non governato la globalizzazione in questi anni, anche dopo il 2008 quando si era prodotta la crisi.
Siamo apparsi, quindi, come l’élite che ha difeso i processi esistenti mentre coloro che sono al Governo oggi erano diventati i rappresentanti del popolo.
Questa è la china che ci ha portato fino a qui e che non è facile smontare.
Dobbiamo smontarla facendo l’opposizione e mettendo in campo delle proposte.

Troppo spesso parliamo di loro, accettiamo la loro agenda ma il PD è altro

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Articolo pubblicato su Huffington Post

Penso che questi giorni drammatici ci debbano aprire gli occhi sulla cruda realtà.
Il punto per il Pd non è tanto, come si dice spesso, come comunichiamo ma cosa comunichiamo.
Non riusciamo a rompere la narrazione che abbiamo pesantemente subito e ci ha portato alle sconfitte del referendum e del 4 marzo: quella che ci consegna, nello scontro montato artificialmente tra popolo e élite, la parte degli amici dei potenti, dei banchieri e dei profittatori. Non lo siamo e non lo siamo mai stati ma anche in queste ore non ci siamo sottratti, nonostane il lavoro del segretario, alla parte che ci assegna da anni il populismo imperante.
Abbiamo subito le strumentalizzazioni e contrattaccato parlando dei tempi e dei modi giusti per trovare le responsabilità del crollo e abbiamo spiegato che i dilettanti non sanno cosa significa revocare le concessioni.
Tutto giusto ma mentre loro propagandisticamente promettevano giustizia senza guardare in faccia nessuno nel cercare chi ha causato una tragedia, noi siamo apparsi come quelli che parlano d’altro.

Vicinanza al giornalista Nascimbeni

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A Milano, sotto casa sua, è stato aggredito il giornalista Enrico Nascimbeni al grido di "sporco comunista".
Un agguato neofascista a tutti gli effetti, nel corso del quale lo scrittore è stato accoltellato ad un braccio.
Un'altra vicenda che, ancora un a volta, è significativa del pessimo clima che si è instaurato nel Paese, da quando il ministro dell'Interno Matteo Salvini cavalca in prima persona l'intolleranza, fomenta l'odio e indica capri espiatori inesistenti, sottolineando il tutto con la frase "molti nemici, molto onore".
E' evidente che in un'atmosfera del genere vengono sdoganati anche i comportamenti socialmente più pericolosi.
Sono settimane che ripetiamo al ministro dell'Interno e al governo che così non si può andare avanti e che adesso hanno la responsabilità della sicurezza dei cittadini.
A Nascimbeni esprimo la solidarietà e la vicinanza del Pd e in particolare dei senatori del gruppo dem.
Noi non molleremo in un Paese civile l'intolleranza e la violenza non possono avere la meglio.

L’Italia e l’Unione Europea. Crisi o rilancio? Il nodo della riforma dell’eurozona

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Intervento all'incontro "L’Italia e l’Unione Europea. Crisi o rilancio? Il nodo della riforma dell’eurozona" organizzato dal Movimento Federalista Europeo (video).

Ringrazio il Movimento Federalista Europeo per aver scelto di riunirci nuovamente per costruire maggiori sinergie e un lavoro comune sui temi europei.
Vorrei fare una riflessione a partire dallo scontro che è in atto nel nostro Paese - e complessivamente anche in Europa - tra i sovranisti e chi invece difende una dimensione europea.
Non si tratta di una discussione formale sulle modalità di interpretare le istituzioni europee ma siamo di fronte ad uno scontro che riguarda la concezione stessa della democrazia, un sistema di diritti e di libertà che sono legati all’Unione Europea e che vengono messi in discussione.
Su alcune questioni, come ad esempio quella fiscale o dell’Europa a più velocità, non è neanche così chiara la posizione dell’Italia e aspetto di capire cosa dirà il Presidente del Consiglio Conte in Senato rispetto a quanto andrà a riferire al Consiglio Europeo.