PD e Centrosinistra avanti, nell'area milanese siamo sulla strada giusta

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Un grande abbraccio a Ezio Casati a Daniela Maldini e a Arianna Tronconi che ieri hanno vinto i ballottaggi a Paderno Dugnano, Novate Milanese e San Zenone al Lambro sappiamo che sapranno governare bene le loro comunità. Ma un abbraccio ancora più grande a Tatiana Cocca (Cormano) e Barbara Agogliati (Rozzano) che hanno combattuto con passione ma non c’è l’hanno fatta. Due brave sindache che hanno governato in un tempo difficile, che devono essere orgogliose di ciò che hanno fatto e che so continueranno a lavorare con la stessa passione per i cittadini a cui hanno dedicato gli ultimi 5 anni.
Dopo le vittorie ottenute al primo turno da Sara Santagostino a Settimo Milanese, Yuri Santagostino a Cornaredo, Fabio Bottero a Trezzano sul Naviglio, Simone Negri a Cesano Boscone, Maria Rosa Belotti a Pero e in diversi altri Comuni, il centrosinistra, nel momento che sembrava il più difficile per la forza della Lega, si conferma maggioranza nella città metropolitana.

Il centrosinistra unito faccia da barriera alla Lega che sta facendo danni al Paese

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Intervento alla chiusura della campagna elettorale a Cormano (video).

Sono stato inchiodato al Senato perché ho seguito il lavoro sul decreto sblocca-cantieri e parto da qui perché credo che sia emblematico rispetto ai rischi che corriamo nel Paese ma anche a Cormano.
Il decreto sblocca-cantieri è un provvedimento in cui la Lega ha cercato di riportarci indietro, di togliere tutte le tutele di legalità che erano state introdotte nel Codice degli Appalti, di riaprire gli spazi per la corruttela.
Quando penso a ciò che è successo in queste settimane e in questi mesi in Lombardia e a Legnano dove il sindaco leghista e amico di Salvini, nonostante sia agli arresti domiciliari, non si dimette sono molto preoccupato per la conduzione del Paese.
Abbiamo un Ministro degli Interni che tende ad abbassare le garanzie di legalità, a difendere anche chi corrompe e recentemente ha anche spiegato che bisogna abolire il reato di abuso d’ufficio perché i sindaci sarebbero tutti per definizione onesti e nessuno può mettere in discussione il loro operato.
Noi sappiamo che i nostri sindaci sono onesti; sappiamo che Tatiana Cocca è onesta e ha condotto la città di Cormano in maniera positiva, nell’interesse dei cittadini e con grande trasparenza.

Elezioni Europee: un voto al PD e per Toia, Majorino, Pisapia

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Il voto di domenica 26 maggio è molto importante ed è importante votare PD per tre ragioni.
Voto PD perché serve una Europa diversa in cui i vertici siano scelti dai cittadini, in cui ci siano politiche comuni su fisco, livelli salariali, diritti e sulla difesa e la politica estera perché questo è l’unico modo per poter vivere meglio in Europa e competere con Cina, Russia e Stati Uniti. Chi vuole tornare agli Stati sovrani non pensa agli italiani. Noi da soli verremmo stritolati dalle grandi potenze economiche.
Voto PD perché Lega e 5stelle stanno facendo male al Paese e agli italiani. Speculano sulle paure, rompono le solidarietà, fanno propaganda e da mesi invece di governare pensano solo alla campagna elettorale, nascondendo la drammatica situazione economica in cui hanno trascinato l’Italia e che pagheranno i più deboli con l’aumento dell’iva e il taglio dei servizi. Salvini e Di Maio insieme stanno abbassando le soglie di legalità (10 condoni e attacco ad ANAC) e lavorando per indebolire il parlamento e tutti gli altri poteri dello Stato in nome di un rapporto diretto tra capo e popolo che cambierebbe la natura della nostra democrazia.
Il voto alla lista aperta del PD serve anche per questo, per cominciare a costruire l’alternativa.

Europa dei cittadini, difesa comune e regole comuni per fisco, diritti, unità

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Intervento a Telenova.

Un’Europa dei cittadini, difesa comune e regole comuni per fisco, diritti, unità. Queste sono le proposte prioritarie per l’Europa.
Europa dei cittadini vuol dire un’Europa in cui conti di più il voto popolare. Da tempo proponiamo che il Presidente della Commissione Europea non sia deciso dagli Stati ma sia eletto dai cittadini. Questo vuol dire un’Europa che non sia più solo una somma di nazioni in cui bisogna sempre trovare una mediazione ma che rappresenti davvero i cittadini.
Fisco e diritti, ad esempio salariali, sono questioni su cui una politica comune europea impedirebbe fenomeni, come quelli che ci sono stati in questi anni, di migrazioni di aziende da una parte all’altra in cerca di agevolazioni perché ci sarebbero regole comuni.
Una Difesa comune consentirebbe sicuramente un risparmio e inoltre sarebbe una garanzia per tutti.
Unità è una condizione: un’Europa unita è più forte e questa è l’unica condizione in cui possiamo riuscire a reggere la competizione internazionale. L’Italia da sola soccombe di fronte alle grandi superpotenze.
Chi dice di voler difendere gli italiani deve sapere che il modo per farlo è stare in Europa perché quello è l’unico ambito in cui è possibile competere.