Serve più rispetto da chi amministra il patrimonio comune del PD

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Mi ritrovo sul Corriere della Sera in un articolo sui soldi al PD indicato come una persona inadempiente.
Trovo inaccettabile essere citato in quel contesto quando da 6 anni (da quando sono in Parlamento) verso puntualmente ogni mese 1.500 euro al nazionale e 1.200 al partito milanese.
So bene il valore del partito e la necessità di contribuire a finanziarne l’attività.
Chi ha fornito quei dati sa bene tutto ciò e sa anche che ho, come richiesto, versato 30mila euro al regionale per sostenere la campagna elettorale e che non riguarda me l’eventuale richiesta del nazionale di averne una parte.
Comunque trovo inaccettabile, qualunque sia la motivazione, mettere le persone alla berlina ingiustamente soprattutto se, come nel mio caso, non sono mai venuti meno ai propri doveri.
Chi amministra un patrimonio comune dovrebbe mostrare più attenzione, rispetto e lealtà verso chi vi contribuisce.

Siamo in una fase inedita: con Zingaretti per cambiare

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Intervento al Circolo PD di Affori in sostegno della mozione Zingaretti (video).

Questo è un congresso molto importante perché viene dopo una sconfitta elettorale pesante.
Dopo aver governato gli ultimi 5 anni, abbiamo subito una sconfitta pesante dagli elettori.
Inoltre, facciamo il congresso in una situazione molto preoccupante per l’Italia perché, per la prima volta in Europa, nel nostro Paese si sta sperimentando un Governo sovranista, composto da forze populiste.
Molte delle cose che ci siamo detti in passato e molti schemi su cui ragioniamo, con questo scenario, saltano.
Siamo di fronte ad una situazione assolutamente nuova.
Penso, quindi, che in questo congresso, ognuno di noi abbia una grande responsabilità.
La prima responsabilità è quella di essere all’altezza dell’importanza di questo passaggio, sapendo che dovremo fare bene questo dibattito e parlare fuori da noi, anziché litigare all’interno. Solo parlando al Paese il nostro dibattito può diventare molto utile.

Le priorità del PD casertano devono essere i cittadini non i consorzi

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Intervista di Gold Web Tv.

L’Assemblea degli iscritti del Pd casertano è un passo importante. Quando il territorio prende l’iniziativa, esprime orientamenti e rivendica di essere protagonista credo che sia un fatto positivo e qui auspicavo da tempo che avvenisse e oggi succede.
L’approdo è ormai definito: il 20 gennaio ci sarà il congresso provinciale del Partito Democratico casertano.
Quello che si costruirà da oggi al congresso provinciale, spero che sia legato alle richieste espresse in assemblea, a ciò che chiedono i territori e alla valorizzazione dei territori stessi. Spero che questo prevalga su ogni altra logica.
Abbiamo, infatti, bisogno di rimettere il partito a lavorare per dare risposte ai cittadini e non per fare discussioni defatiganti tutte rivolte all’interno e con finalità diverse. Come ho già detto più volte, il compito del partito non è quello di decidere chi deve andare nei consorzi ma provare a creare consenso su un progetto politico che cambi le condizioni di vita delle persone in territori così difficili come quello di Caserta.
Bisogna, quindi, riorientare le iniziative del partito. Qui il PD deve dimostrare ad un pezzo di territorio - dove la politica non si è mai messa al servizio delle persone e non ha mai mostrato di fare interessi diversi dai propri - di costruire un partito che sia in grado ricostruire una credibilità basata sul fatto che la priorità sono i cittadini e non i consorzi.

Serve confrontarsi sulle idee non screditare le persone

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Abbiamo bisogno di un congresso in cui ci si confronta sulle idee per il futuro e per il Paese e non ci massacriamo in una discussione tutta autoreferenziale per screditare gli altri candidati inventando, come si sta facendo in questi giorni contro Zingaretti, posizioni mai sostenute.
Un dibattito rispettoso delle posizioni altrui è condizione indispensabile per costruire l’unità di cui tutti parlano. Ma leggere, in questo contesto Martina accusare Zingaretti di voler conservare il passato è francamente singolare detto da chi si candida con gran parte del gruppo dirigente uscente.
Certamente è evidente che la continuità e la difesa dell’esistente in questo congresso non è rappresentata da Zingaretti!