Orgoglio per le cose fatte e fiducia per costruire il futuro

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Intervento svolto al Circolo PD di Bresso per l'avvio della campagna elettorale.

Ci sono diversi modi di fare campagna elettorale.
Uno è quello di guardare al contingente, spesso insistendo sulla pancia delle persone per ottenere un risultato.
Sono molte le forze politiche che adottano questo metodo.
Sono coloro che fanno promesse assolutamente irrealizzabili o non praticabili per il contesto in cui ci troviamo (quello del debito pubblico dell’Italia ad esempio).
Ma sono anche coloro che promettono cose che il PD ha già realizzato in questi anni di Governo, come ad esempio Berlusconi che propone detrazioni fiscali per chi assume lavoratori a tempo indeterminato o il modello 730 semplificato, entrambi già esistenti.
Oppure sono coloro che arrivano anche a giustificare - o peggio ad alimentare - episodi come quello avvenuto a Macerata.
Ci sono, infatti, forze politiche che continuano a spiegare che il Paese vive un declino inarrestabile e che siamo invasi dai migranti, speculando sulle paure dei cittadini, e che questa invasione giustifica chi va in giro a sparare, mentre in realtà gli sbarchi sono diminuiti del 36%.

Basta con proposte elettorali già realizzate in questa legislatura

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Articolo pubblicato da Huffington Post.

Con la presentazione delle liste lo scorso 29 gennaio, la campagna elettorale per il voto del 4 marzo è ufficialmente iniziata. L'augurio che penso dobbiamo tutti farci per il bene dell'Italia e della nostra democrazia è quello di un confronto sereno e serio sui contenuti, le proposte e le idee per il nostro futuro, un confronto in cui si propongano soluzioni diverse ma che abbandoni i toni di chi pensa più a delegittimare l'avversario che ad affrontare davvero i problemi degli italiani.
Sono uomo di parte, ho sostenuto i governi Letta, Renzi e Gentiloni e credo che in questa legislatura il Paese sia cambiato in meglio. Certo, ancora troppe persone e troppe famiglie vivono l'impoverimento che la crisi economica iniziata nel 2008 ha prodotto e sono ancora tanti i problemi da risolvere, ma il fatto che l'economia sia tornata a crescere, che esportazioni e consumi siano cresciuti portando con sé un aumento, ancora insufficiente ma comunque significativo, dell'occupazione è lì a dimostrare che si sono create le condizioni per dare risposte a chi ancora non vede la fine del tunnel in cui la crisi l'ha precipitato.

L'impegno politico prosegue

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Sono stato ricandidato al Senato, designato capolista nel collegio plurinominale Lombardia 5.
Ringrazio per il riconoscimento e la fiducia e anche in questa campagna elettorale lavorerò con il massimo impegno per raccontare le ragioni del PD e chiedere di ridare fiducia a chi - con le riforme - ha iniziato a ricostruire un Paese ancora in difficoltà ma che, in questi anni, abbiamo cambiato in meglio.
Spero di avere al mio fianco e incontrare tante e tanti di voi.

Il collegio plurinominale del Senato Lombardia 5 è quello colorato in giallo sulla mappa.
plurinominalisenato SClicca sullimmagine per ingrandire

Lotta alle mafie in Regione Lombardia

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Intervento svolto all'incontro "Adesso la Lombardia" (video).

Non è scontato mettere nella scaletta delle priorità del proprio impegno politico la lotta contro le mafie in Lombardia.
Non è scontato perché purtroppo lo fa soltanto il PD.
Solo noi abbiamo la percezione di quanto sia pericolosa la mafia in queste zone e di quanto in questi anni la ‘ndrangheta si sia insediata in Lombardia.
La Lombardia è la quarta Regione italiana per beni confiscati alla criminalità organizzata. Ogni inchiesta ci conferma che sui territori si è insediata la ‘ndrangheta e che nell’economia, con i soldi ricavati dal traffico di droga, la ‘ndrangheta riesce a condizionare la concorrenza, le imprese e, quindi, la nostra democrazia e la nostra convivenza civile.
Ce ne accorgiamo poco perché, pur sapendo usare la violenza (come dimostra anche la vicenda di Lea Garofalo), non lo fanno. Sono sempre pronti a usare la violenza ma hanno capito che meno violenza usano, più passano inosservati e possono farsi i loro traffici e insediarsi sui territori senza che si crei un allarme sociale.