Lotta alle mafie in Regione Lombardia

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Intervento svolto all'incontro "Adesso la Lombardia" (video).

Non è scontato mettere nella scaletta delle priorità del proprio impegno politico la lotta contro le mafie in Lombardia.
Non è scontato perché purtroppo lo fa soltanto il PD.
Solo noi abbiamo la percezione di quanto sia pericolosa la mafia in queste zone e di quanto in questi anni la ‘ndrangheta si sia insediata in Lombardia.
La Lombardia è la quarta Regione italiana per beni confiscati alla criminalità organizzata. Ogni inchiesta ci conferma che sui territori si è insediata la ‘ndrangheta e che nell’economia, con i soldi ricavati dal traffico di droga, la ‘ndrangheta riesce a condizionare la concorrenza, le imprese e, quindi, la nostra democrazia e la nostra convivenza civile.
Ce ne accorgiamo poco perché, pur sapendo usare la violenza (come dimostra anche la vicenda di Lea Garofalo), non lo fanno. Sono sempre pronti a usare la violenza ma hanno capito che meno violenza usano, più passano inosservati e possono farsi i loro traffici e insediarsi sui territori senza che si crei un allarme sociale.

In ricordo di Raffaele Firinu

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Intervento al Circolo PD Bovisa-Dergano in ricordo di Raffaele Firinu.

Trovo strano essere al Circolo PD Bovisa-Dergano e non trovare Raffaele Firinu.
Raffaele è una persona con cui ho condiviso vent’anni di vita politica.
Raffaele ha sempre lavorato per il Partito Democratico, non ha mai messo se stesso davanti agli interessi del partito e ha sempre mostrato una grande volontà e un grande spirito di servizio.
Raffaele ha sempre lavorato convinto che PCI, PDS, DS e poi PD fossero uno strumento per cambiare in meglio la vita delle persone e dei quartieri; ha sempre lavorato per allargare e per includere e lo ha sempre fatto con grande spirito di sacrificio: è stato presente fino a pochi giorni prima di mancare, partecipava agli incontri e mostrava la sua volontà di combattere fino alla fine, facendo quello che aveva sempre fatto, cioè dedicando una parte della sua vita al PD, che per lui era importante.

Bottiglia incendiaria al Circolo PD di Pratocentenaro

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Queste sono la bottiglia di benzina e la bomboletta del gas che, insieme ad un innesco, sono state trovate stamattina dentro la saracinesca del Circolo PD di Pratocentenaro, il mio circolo. Un ordigno rudimentale ma che poteva anche esplodere e fare male. Sono vicino ai compagni e agli amici che ogni giorno aprono la sede e si impegnano per il proprio quartiere e il proprio partito.
Questa intimidazione non ha padri, nessuno l’ha rivendicata ma è chiara la matrice fascista di chi con questi atti vuole condizionare il libero dibattito politico in campagna elettorale e provare a spaventare l’unica forza politica ancora radicata sul territorio. Al di là della condanna necessaria dell’ennesimo atto fascista contro il PD serve che tutti abbassino i toni, difendano la democrazia, rispettino l’avversario. E l’unico modo per togliere spazio ai cretini e difendere il libero confronto.

Salario minimo: proposta vera contro lo sfruttamento del lavoro

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Mi colpisce in questi giorni il disinteresse di molti verso la proposta del PD di introdurre per legge il salario minimo.
Colpisce perché a fronte di tante sparate sulle tasse è una proposta concreta che non costa e soprattutto è una proposta che avrebbe effetti sociali e sulla qualità del lavoro enormi.
Discutiamo su come modularlo, ma certamente istituire il salario minimo, cioè stabilire una soglia per gli stipendi al di sotto della quale non si potrà andare, significa garantire remunerazioni più giuste e impedire l’odiosa pratica di sfruttare il bisogno di lavoro per pagare 1 o 2 o 3 euro l’ora persone senza alternative.
Salario minimo significa più giustizia, ma anche combattere la guerra tra poveri in cui vince chi, pur di lavorare, deve accettare condizioni indegne.
È una misura importante, di civiltà presente in molti paesi europei.
Una scelta che affronta concretamente i temi della precarietà e della dignità del lavoro.