Le divisioni nel centrosinistra pesano sull’esito dei ballottaggi

pubblicato il .

Articolo pubblicato da Huffington Post.

Dal risultato elettorale dei ballottaggi emerge con chiarezza un dato che non può e non deve essere nascosto: il centrosinistra ha subito una sconfitta parziale ma significativa. Il centrosinistra, non Renzi o il PD soltanto. Si sono persi quasi tutti i capoluoghi di provincia e soprattutto le città simbolo che storicamente appartenevano alla sinistra - Genova, Pistoia, Sesto San Giovanni - e si è perso in molti dei Comuni dove il centrosinistra governava.
C’è da dire che nel 2012 c’era stata una tornata di elezioni amministrative con risultati straordinari per il centrosinistra: si era vinto quasi ovunque, anche in realtà storicamente di destra come Monza, Legnano, Magenta, Como. Eravamo nella fase di crollo del berlusconismo e di massima unità del centrosinistra e si erano create delle condizioni politiche favorevoli anche grazie alla capacità che avevamo avuto di interloquire con le realtà rappresentative del civismo. Oggi non è stato così. Tanti di questi Comuni sono tornati al centrodestra.

Verso l'accordo Stato-Regioni per il riordino del settore dei giochi

pubblicato il .

Intervento alla Festa del PD di Curtatone (MN).

In questi anni, si è fatto molto lavoro sul tema del gioco. Si è partiti da una situazione di totale deregolamentazione e in cui i Comuni hanno svolto un ruolo di supplenza per mancanza di regole chiare da parte dello Stato su un settore che purtroppo ha condizionato negativamente la vita di molte persone e che ha prodotto anche lo sviluppo di patologie e, soprattutto nel momento della crisi, ha comportato una maggior spesa di soldi per giocare rovinando di fatto delle famiglie. Il momento in cui la situazione del gioco in Italia è degenerata è stato quando, dopo il terremoto dell’Aquila, Tremonti, allora Ministro dell’Economia, ha deciso di liberalizzare il settore, introducendo nei locali pubblici generalisti la possibilità di collocare le macchinette con premi in denaro, per poi utilizzare le risorse ricavate dalle entrate fiscali per finanziare la ricostruzione. È chiaro che in questo modo il gioco è diventato accessibile a tutti e con macchine che spesso generano un meccanismo compulsivo.
Questo ha attratto molte persone e ha creato tanti problemi.

Con Monica Chittò per non lasciare Sesto agli imbroglioni

pubblicato il .

La trasparenza e l’onestà rappresentano dei doveri e non una scelta, per chi si candida a rivestire incarichi amministrativi. E Roberto Di Stefano, candidato sindaco a Sesto San Giovanni, ha intascato compensi illegittimi come Amministratore Delegato della società pubblica BIC La Fucina, mentre era consigliere comunale, nonostante la legge sancisca l’incompatibilità tra le due cariche.
Ma non basta, perché nonostante l’illecito c’è anche la menzogna: il candidato della destra ha mentito ai suoi cittadini, dichiarando di non avere alcun procedimento pendente.
Un segnale di opacità grave ma anche una scelta, da parte di Di Stefano, che non potranno non avere conseguenze rispetto alla sua credibilità agli occhi dei sestesi.

Il PD vuole ricostruire il centrosinistra ma lo si fa se si discute di merito

pubblicato il .

Intervento a SkyTG24.

Il PD vuole ricostruire il centrosinistra ma lo si fa se si discute di merito ed è più complicato costruire il centrosinistra senza il PD o chiedendo al PD di spiegare che questa stagione di riforme dei Governi a guida PD era tutta di sbagli e non riconoscendo che in questa stagione di riforme si è fatto molto per il Paese, per i diritti dei cittadini italiani. Partendo dal dire che il PD così non va bene e deve cambiare non è una buona premessa per iniziare a discutere.