M5S prima di criticare i collegi spieghi come scegli i propri candidati

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Intervento a Tagadà- La7

Chi oggi grida allo scandalo per la fiducia sulla legge elettorale fino a ieri definiva i voti segreti un'aberrazione.
Togliamo anche dal campo la parola "golpe": questa legge elettorale non è voluta solo dalla maggioranza ma è il frutto di un accordo anche con una parte consistente delle forze di opposizione.
Voterà comunque il Parlamento.
 
Inviterei M5S ad un po' di cautela nelle critiche ai collegi della legge elettorale visto che ogni volta che hanno scelto un candidato loro poi è dovuta intervenire la magistratura per annullare la decisione. Prima di spiegare agli altri come si scelgono i candidati e come sono i processi democratici, inviterei M5S a spiegare come scelgono i loro candidati. 

Aberrante segnare la discontinuità non condannando i fascisti

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Domani a manifestare al Parco Nord contro i vandalismi dei fascisti al memoriale dei deportati, Sesto San Giovanni non ci sarà col gonfalone. Così il sindaco Di Stefano offende la città medaglia d’oro della Resistenza‬ e la sua Storia. L’idea di segnare la discontinuità non condannando i fascisti è aberrante.

Il Referendum per l'autonomia è costoso e inutile

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Intervento a SkyTg24.

In Italia, oggi, c’è una richiesta di maggiore autonomia che viene da alcune Regioni. È una richiesta legittima; la Costituzione garantisce alle Regioni la possibilità di chiedere più poteri attraverso una trattativa con il Governo. Su questa strada si sono già mosse molte Regioni, non era necessario né utile, quindi, spendere 50milioni per indire un referendum che non aggiunge niente a ciò che si può chiedere e ottenere diversamente.
Oltretutto, non ci sono forze politiche contrarie alla richiesta di maggiori spazi di autonomia in Regione Lombardia. Anni fa, era addirittura stato votato un documento in Consiglio Regionale della Lombardia per chiedere il conferimento di diversi poteri, sulla base del Titolo V della Costituzione.
Sarebbe stato più efficace se tutte le forze politiche fossero state mobilitate dal Governatore e dalla maggioranza regionale per avanzare al Governo alcune richieste, esattamente come sta facendo in questi giorni l’Emilia Romagna, evitando lo spreco di un referendum che evidentemente serve a fare propaganda.

Il referendum per l'autonomia della Lombardia è un inganno: non farà ridurre le tasse

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Intervento a SkyTg24.

Se anche vincesse il sì al Referendum per l’Autonomia indetto in Regione Lombardia, non cambierebbe nulla.
Già oggi è possibile sedersi al tavolo con il Governo per chiedere l’applicazione degli articoli 116 e 117 della Costituzione, che afferma che alcune Regioni che hanno mostrato una buona capacità amministrativa e di gestione di bilancio possano ottenere maggiori competenze di quelle che già gli vengono riconosciute.
Alcune Regioni, tra cui l’Emilia Romagna, lo stanno già facendo.
Anche in Lombardia, quindi, con la disponibilità di tutte le forze politiche, compreso il Partito Democratico, e con il sostegno delle forze sociali lombarde ci si potrebbe sedere al tavolo con il Governo per rivendicare maggiori poteri.
Questa richiesta era addirittura stata già avanza qualche anno fa in Regione Lombardia, con tutte le forze politiche, sia di maggioranza che di opposizione, che era erano d’accordo per attivarsi a chiedere l’attribuzione di maggiori competenze sulla base dell’articolo 116 della Costituzione.