Perché voterò alle primarie e voterò Bersani

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La partecipazione degli elettori del centrosinistra alla scelta del loro candidato alla presidenza del consiglio il 25 novembre sarà un grande fatto politico, l’occasione per riaccendere i riflettori sulla buona politica, quella fatta dai cittadini, che si alimenta della partecipazione democratica, che valorizza l’idea dei partiti e della politica come strumenti al servizio dei cittadini e non viceversa. Più saranno le persone che il 25 novembre andranno a votare per le primarie, più sarà forte il centrosinistra in vista delle elezioni e più sarà legittimato il candidato che vincerà.
Ora è utile riflettere sulla posta in gioco e sulle alternative tra cui dovrà scegliere chi vota. Il tema non è scontato e non credo possa tradursi nelle semplificazioni che contrappongono vecchio a nuovo o apparati a società civile.

Albertini: vedrete che non si candida

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Gabriele Albertini in questi giorni sta proiettando la replica di un film già visto. Anche nel 2011 l’ex sindaco si propose come candidato alternativo a Letizia Moratti e al Pdl, distante dalla Lega. Poi quella candidatura, che occupò per settimane le pagine dei giornali, sparì dall’orizzonte e dopo pochi giorni Albertini fu nominato presidente di Edipower, la società produttrice di energia elettrica partecipata da A2A. Che ci sia stato un rapporto stretto tra quella nomina e la rinuncia alla candidatura apparve allora evidente. Il modo in cui Albertini sta presentando la sua candidatura a capo di una lista civica ricorda molto ciò che avvenne nel 2011 quando alla fine rinunciò a correre. Vedremo. Se la conclusione fosse la stessa e la candidatura fosse barattata da Albertini con qualche altra poltrona saremmo di fronte all’ennesima presa in giro ai cittadini lombardi che, ancora una volta, assisterebbero a un episodio di cattiva politica in cui la candidatura viene utilizzata in modo spregiudicato per ottenere vantaggi personali che nulla hanno a che fare con l’interesse dei cittadini lombardi.

CAVALCARE L’ANTIPOLITICA O ASSUMERSI LA RESPONSABILITA’ DELLE RIFORME

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Risolto positivamente il nodo delle regole per le primarie e chiarito che occorre garantirne la regolarità senza in alcun modo ostacolare la partecipazione degli elettori del centrosinistra alla scelta del loro candidato, ora è utile riflettere sulla posta in gioco e sulle alternative tra cui dovrà scegliere chi vota. Il tema non è scontato e non credo possa tradursi nelle semplificazioni che contrappongono vecchio a nuovo o apparati a società civile. Non credo sia questo il cuore del confronto.

Articolo sugli scandali nelle Regioni

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Ciò che è emerso in questi giorni a partire dallo scandalo della Regione Lazio è vergognoso. E’ inaccettabile l’utilizzo di soldi pubblici per finalità diverse da quelle istituzionali, per alimentare privilegi e investimenti che nulla hanno a che fare con le ragioni per cui i consiglieri regionali sono stati eletti. L’utilizzo eccessivo di soldi destinati al funzionamento dei gruppi e quelli assegnati ai consiglieri in Lazio e in altre ragioni per le spese personali, che si aggiungono alla indennità, sono eccessivi e, soprattutto è grave che vengano dati, senza alcun obbligo e nessun controllo.