Spieghiamo cosa sono M5S e Lega e costruiamo l'alternativa

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Intervento al Circolo Pd di Niguarda (video).

A fine anno si fanno sempre propositi per l’anno nuovo e noi dobbiamo capire cosa fare nei prossimi mesi.
Per questo, ovviamente, è necessario aver chiaro lo scenario in cui ci troviamo.
La prima cosa che dobbiamo fare, a mio avviso, è spiegare qual è la fase che sta vivendo il nostro Paese e raccontare cos’è il Governo di Lega-M5S e i danni che sta facendo all’Italia, alla nostra economia e alle nostre imprese ma anche i danni e i rischi per la nostra democrazia per come l’abbiamo conosciuta.
Siamo da 5 mesi dentro ad una discussione inerente una manovra economica che ha prodotto un crollo della credibilità dell’Italia. Il Governo, per confermare le promesse elettorali che le forze politiche che lo compongono avevano fatto ai cittadini, si è impegnato in una manovra in deficit, senza nessuna reale prospettiva di crescita e senza nessuna riflessione economica alla base.
M5S e Lega hanno pensato di fare una manovra in deficit, cioè facendosi prestare i soldi per fare delle cose, ma chi deve dare risorse (investitori internazionali, mercati, imprese, cittadini risparmiatori) ritiene che il progetto del Governo non sia credibile e questo ha messo l’Italia nelle condizioni di perdere tantissimi soldi in questi mesi.

Zingaretti ha sconfitto M5S, basta caricature

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Oggi molti esponenti del PD si sono concentrati nel commentare una intervista di Massimiliano Smeriglio sul Manifesto utilizzandola per attribuire a Zingaretti la volontà di ricercare l'alleanza con in 5 Stelle, cosa più volte negata e chiarita dallo stesso candidato alla Segreteria del Pd.
Ricordo che il Presidente della regione Lazio ha sconfitto il M5S alle elezioni regionali e caso mai sono stati altri nel Pd, legittimamente, a volere un confronto con il movimento di Di Di Maio.
Sarebbe meglio per il congresso se ci si confrontasse sulle idee e le proposte che anche oggi sul Sole 24 Ore Nicola Zingaretti ha avanzato per contrastare il governo pentastellato, mettendo in campo proposte alternative per dare futuro e crescita al Paese.
Siamo d'accordo sul finanziare, con ulteriori 7 miliardi, il Rei?
Siamo d'accordo sulla necessità di investire su opere pubbliche e intervenire contro il dissesto idrogeologico?
Ecco se dobbiamo discutere facciamolo sulle proposte vere e non sulle caricature che qualcuno, strumentalmente, fa delle posizioni dei candidati alla segreteria del Pd.

La Sicurezza e il Decreto Salvini

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Intervento svolto all’incontro “La Sicurezza e il Decreto Salvini. Tra propaganda, ricerca di nemici e paure dei cittadini” (video).

Proverò a spiegare cosa implica il Decreto Sicurezza che non serve né a governare meglio l’immigrazione né a mettere in campo più risorse e iniziative per garantire davvero la sicurezza.
È un decreto che fa propaganda, in cui la Lega si intesta la parola “sicurezza”.
Dopo la discussione approfondita del testo che abbiamo fatto in Parlamento non trovo alcuna ragione per poter dire che in seguito all’approvazione di questa legge ci sarà maggiore sicurezza per i cittadini italiani ma anzi, il modo in cui viene affrontato il tema dell’immigrazione credo che rischi di aumentare l’insicurezza.

La legge è un manifesto che affronta nella maggioranza degli articoli proprio il tema dell’immigrazione e l’unico obiettivo è quello di dire che in Italia non si vogliono gli immigrati per cui si deve sapere che chi arriva in Italia avrà tempi più lunghi nel momento in cui sbarca, avrà di tempi di permanenza più lunghi nei centri per i rimpatri in attesa del riconoscimento o meno del diritto a restare nel Paese, avrà meno possibilità di vedersi concedere il permesso per ragioni umanitarie perché molte ragioni non saranno più ritenute valide.

Fermare i populismi in Italia e in Europa

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Intervento al convegno "All'armi sono sovranisti. Fermare i populismi in Italia e in Europa" organizzato dal Gruppo PD del Senato (video).

Avremo bisogno di approfondire insieme temi che sono in discussione e che sono forse all’origine del successo delle forze sovraniste e populiste in una parte importante dell’Europa e dell’Occidente.
Sono quindi temi che sono all'ordine del giorno in tutte le democrazie moderne in Europa e non solo e che, oggettivamente, stanno cambiando il terreno del confronto politico e i modi di pensare e stanno sedimentando in fretta idee e valori molto diversi da quelli che abbiamo conosciuto e che abbiamo dato per scontati per molti anni.
Per fare questo approfondimento e per capire meglio, c’è bisogno di un confronto continuo tra personalità europee che rappresentano partiti e movimenti che hanno ispirazioni e culture politiche diverse - socialisti, democratici, liberali, ambientalisti, progressisti - ma che hanno un denominatore comune: l'europeismo; la convinzione che l’Europa sia l’unico futuro possibile per il nostro Paese e per quest’area del mondo; con una impostazione che oggi poggia sulla necessità di cambiare l'Europa per rilanciarne i valori fondativi originari. Questa è la sfida enorme che abbiamo di fronte e su cui dobbiamo confrontarci nel concreto.