Grazie!

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Oggi, finita la campagna elettorale e prima del voto, voglio ringraziare tutti i compagni e gli amici che si sono impegnati per chiedere il voto al PD sul territorio, nei mercati, nei tantissimi presidi, volantinaggi, incontri.
Non è stata una campagna elettorale facile e non solo per il clima atmosferico. Non è stato facile superare il clima di sfiducia nei confronti della politica che viene continuamente alimentato anche da un dibattito elettorale volutamente rissoso e spesso incomprensibile. E non era facile sopportare e rispondere con pacatezza e argomentando a chi, al di là dei dati di realtà e grazie alla campagna costruita da molto tempo contro il PD e i suoi Governi, racconta di inesistenti invasioni e di declino, dimenticando com’era questo Paese nel 2013, dando per scontate e dovute le conquiste di questi anni e scaricando su di noi le responsabilità dei danni fatti da altri e da cui non era semplice ne possibile riparare da un giorno all’altro. Eppure il Paese è ripartito e tanti problemi sono stati affrontati e lo abbiamo provato a spiegare in ogni occasione.

La partita sui territori è tra il PD e il centrodestra a trazione leghista

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Voglio iniziare con un ringraziamento a tutti i compagni e gli amici che hanno fatto questa campagna elettorale.
Non è stata una campagna elettorale facile e non solo per il clima atmosferico.
Noi abbiamo messo in campo la nostra forza, persone che gratuitamente e per spirito di servizio e convinzione hanno sacrificato tempo e qualcuno anche la salute.
Questa campagna elettorale, inoltre, è stata difficile anche perché incontriamo persone che non ci credono.
Vi ringrazio, quindi, per questo lavoro.
Domenica 4 marzo si va al voto.
Con il nostro voto dobbiamo chiedere che non si interrompa il percorso di riforme che abbiamo avviato in questi anni di Governo e che ha prodotto risultati.
Si tratta di risultati che sicuramente non vanno enfatizzati perché dobbiamo avere la consapevolezza di non aver risolto tutti i problemi dell’Italia: c’è ancora una parte del Paese che sta male.

L'impegno contro le mafie e la corruzione

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In Regione Lombardia, nella scorsa legislatura, l’attività del Consiglio Regionale si è interrotta perché un assessore è stato indagato (e poi condannato) per mafia.
Questa Regione è al quarto posto in Italia per numero e valore di beni confiscati.
Questa è anche la Regione del Nord economicamente più avanzata e in Commissione Parlamentare Antimafia abbiamo studiato molto le inchieste riguardanti le mafie al Nord e abbiamo capito che qui la ‘ndrangheta ha degli interessi fortissimi.
Le inchieste mostrano che la ‘ndrangheta al Nord resta nascosta: non si vede perché è interessata a penetrare nell’economia legale, a prendersi le aziende, a prendersi fette di mercato.
La Relazione finale della Commissione Parlamentare Antimafia dice che le mafie sono insediate al Nord: fino a qualche tempo fa c’era chi negava l’esistenza delle mafie al Nord, poi si è cominciato a parlare di infiltrazioni, oggi, purtroppo la mafie - e in particolare la ‘ndrangheta – sono insediate su questi territori.

La cooperazione e le politiche per la Casa

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Intervento svolto ad un incontro a Cusano Milanino (video).

La cooperazione è stata importante per il Paese perché se molti lavoratori hanno avuto l’accesso alla casa a prezzi compatibili è stato proprio grazie al movimento cooperativo.
In questi anni di transizione anche le cooperative hanno dovuto subire dei cambiamenti ma questo non ha fatto venir meno il loro ruolo.
Nel corso della legislatura appena conclusa abbiamo lavorato in questo senso. Ho fatto il relatore della legge per l’emergenza abitativa e, a partire da lì, abbiamo sempre provato a salvaguardare le cooperative e, soprattutto, a dare un riconoscimento rispetto alla funzione sociale che hanno e che, in alcuni momenti del passato, sembrava persa anche da parte della cooperazione stessa perché si è pensato di più al mercato e al fare impresa.
Oggi, il rapporto tra i soci e le cooperative è cambiato molto e si fa sempre più fatica a valorizzare il ruolo sociale che invece continua ad essere valido. Le cooperative, infatti, possono dare un contributo importante per rispondere alle domande abitative.
Sul tema delle cooperative a proprietà indivisa, nel corso della legislatura appena conclusa, abbiamo fatto un lavoro importante.