Elezioni Europee: un voto al PD e per Toia, Majorino, Pisapia

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Il voto di domenica 26 maggio è molto importante ed è importante votare PD per tre ragioni.
Voto PD perché serve una Europa diversa in cui i vertici siano scelti dai cittadini, in cui ci siano politiche comuni su fisco, livelli salariali, diritti e sulla difesa e la politica estera perché questo è l’unico modo per poter vivere meglio in Europa e competere con Cina, Russia e Stati Uniti. Chi vuole tornare agli Stati sovrani non pensa agli italiani. Noi da soli verremmo stritolati dalle grandi potenze economiche.
Voto PD perché Lega e 5stelle stanno facendo male al Paese e agli italiani. Speculano sulle paure, rompono le solidarietà, fanno propaganda e da mesi invece di governare pensano solo alla campagna elettorale, nascondendo la drammatica situazione economica in cui hanno trascinato l’Italia e che pagheranno i più deboli con l’aumento dell’iva e il taglio dei servizi. Salvini e Di Maio insieme stanno abbassando le soglie di legalità (10 condoni e attacco ad ANAC) e lavorando per indebolire il parlamento e tutti gli altri poteri dello Stato in nome di un rapporto diretto tra capo e popolo che cambierebbe la natura della nostra democrazia.
Il voto alla lista aperta del PD serve anche per questo, per cominciare a costruire l’alternativa.

Europa dei cittadini, difesa comune e regole comuni per fisco, diritti, unità

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Intervento a Telenova.

Un’Europa dei cittadini, difesa comune e regole comuni per fisco, diritti, unità. Queste sono le proposte prioritarie per l’Europa.
Europa dei cittadini vuol dire un’Europa in cui conti di più il voto popolare. Da tempo proponiamo che il Presidente della Commissione Europea non sia deciso dagli Stati ma sia eletto dai cittadini. Questo vuol dire un’Europa che non sia più solo una somma di nazioni in cui bisogna sempre trovare una mediazione ma che rappresenti davvero i cittadini.
Fisco e diritti, ad esempio salariali, sono questioni su cui una politica comune europea impedirebbe fenomeni, come quelli che ci sono stati in questi anni, di migrazioni di aziende da una parte all’altra in cerca di agevolazioni perché ci sarebbero regole comuni.
Una Difesa comune consentirebbe sicuramente un risparmio e inoltre sarebbe una garanzia per tutti.
Unità è una condizione: un’Europa unita è più forte e questa è l’unica condizione in cui possiamo riuscire a reggere la competizione internazionale. L’Italia da sola soccombe di fronte alle grandi superpotenze.
Chi dice di voler difendere gli italiani deve sapere che il modo per farlo è stare in Europa perché quello è l’unico ambito in cui è possibile competere.

Con il Piano per Italia costruiamo l'alternativa

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Il Pd, grazie a questa campagna elettorale per una Europa diversa e più forte e attraverso il Piano per l'Italia si sta sempre più dimostrando l'unica e vera alternativa alle bugie del governo di Salvini e Di Maio.
Nel Piano ci sono proposte concrete, un percorso di crescita solido e concreto, una attenzione al mondo del lavoro e alle famiglie che nulla ha a che vedere con quella idea distorta di sviluppo che la maggioranza gialloverde alimenta con provvedimenti come la Flat Tax e il reddito di cittadinanza.
Oggi facciamo un altro passo nella costruzione di quel profilo riformista, attento ai bisogni concreti delle famiglie e dei lavoratori, che deve costituire l'identità più vera del Pd.

Piano per l'Italia»


Ecco le proposte:

1. Uno stipendio in più per 20 milioni di italiani. Il principio di base è chiaro e semplice, meno tasse per chi lavora: 20 milioni di lavoratori potrebbero avere uno stipendio in più.

Emergenza lavoro. Disoccupazione e recessione. Le nostre proposte, l’incapacità del Governo

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Intervento all'incontro "Emergenza lavoro. Disoccupazione e recessione. Le nostre proposte, l’incapacità del Governo" (video).

In premessa faccio un ragionamento politico perché è evidente che stiamo vivendo una campagna elettorale schizofrenica in cui si tenta di confrontarsi su tutto tranne che sui temi veri che riguardano la vita delle persone e l’economia del Paese.
Questo aspetto ha caratterizzato soprattutto la Lega, con il Ministro degli Interni che in queste settimane è sembrato più preoccupato di lanciare due volte al giorno suggestioni sui temi più diversi (gli ultimi sono stati il ritorno del grembiule a scuola, la chiusura dei negozi della cannabis e la multa per le ONG che salvano le persone in mare) piuttosto che mettere in campo progetti e fare i conti con un’esperienza di Governo che sta creando problemi al Paese.
Questo viene fatto per alcune ragioni, la prima delle quali è farci tornare indietro sul piano dei valori e dei diritti.
Dire che le ONG dovrebbero pagare una multa per ogni migrante che viene salvato piuttosto che raccontare cose sull’opportunità di legalizzare la prostituzione o il dire che non serve celebrare il 25 aprile mentre la destra storica rialza la testa, sono tutte cose che vogliono riportarci indietro e mettere in discussione i diritti. Si sta cercando di proporre uno scambio che prevede maggior sicurezza in cambio di meno diritti.