La Sinistra ha futuro in Europa

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Intervento agli Incontri Riformisti 2018 (video).

Ripartire dopo la sconfitta elettorale del 4 marzo, che è la più grave che abbiamo subito da molti decenni a questa parte, non è semplice.
Innanzitutto bisogna chiarirsi su che cosa significa ripartire.
A mio avviso, per ripatire c’è bisogno di una riflessione e di avere chiaro che non ce la caveremo con degli aggiustamenti perché c’è bisogno di fare un lavoro in profondità: ragionare sui dati elettorali in maniera seria, ragionare sul nostro rapporto con la società e sul fatto che si è rotto il rapporto proprio con il pezzo di società italiana con cui parlavamo di più.
Piero Fassino, nel corso di un incontro a Milano, ha detto una cosa che più di altre dà il senso di quanto abbiamo da lavorare e cioè che il ‘900 è stato il “Secolo della Sinistra”, dell’egemonia dei valori della sinistra, mentre il Secolo in corso si sta mostrando più difficile proprio per la sinistra, perché tutti i suoi valori sono messi in discussione.

Al lavoro per il futuro. Il PD e l’impegno per il Paese

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Intervento all'incontro "Al lavoro per il futuro. Il PD e l’impegno per il Paese" con Franco Mirabelli, Beppe Sala e Dario Franceschini (video).

Per introdurre il tema dell’incontro "Al lavoro per il futuro. Il PD e l’impegno per il Paese", vorrei dare alcune suggestioni.
La prima suggestione riguarda proprio la scelta del titolo dell’incontro organizzato da Associazione Democratici per Milano che implica il cominciare a lavorare, al di là della pur necessaria analisi della sconfitta elettorale e della giusta attenzione a come dobbiamo metterci in campo per fare l’opposizione al nuovo Governo e all’analisi della pericolosità dello stesso.
Il tema, dunque, è il PD: come ricostruiamo o rifondiamo il partito? Sicuramente, bisogna prendere atto del fatto che si è interrotto un rapporto tra gran parte del Paese e il centrosinistra; in particolare, si è rotto il rapporto con una parte importante di cittadini che la sinistra aveva sempre rappresentato. Occorre, quindi, iniziare a ragionare sul cosa dobbiamo fare e il come dobbiamo ricostruire e quali sono i fondamenti da cui ripartire.

Italia e Europa nella globalizzazione

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Intervento all'incontro di LibertàEguale Milano Lombardia.

In campagna elettorale, il tema dell’Europa sarà molto caldo.
Il nodo da affrontare è, quindi, che tipo di discussione ci deve essere nel contesto della campagna elettorale riguardo all’Europa.
Alcune forze politiche useranno le questioni dell’Europa mettendole al centro della loro campagna elettorale in chiave antieuropea; di conseguenza dobbiamo riuscire a contrapporre proposte e risposte alternative che, però, non possono prescindere dalle motivazioni per cui oggi le posizioni antieuropeiste guadagnano consensi.
È evidente, infatti, che c’è una crisi di rapporto tra i cittadini e l’Europa.
In questi anni di crisi, l’Europa è stata vissuta come un onere, un problema, un vincolo e non come un aiuto per i cittadini.
Dobbiamo, dunque, riuscire a dare l’idea di voler intervenire per cambiare l’Europa proprio per rinsaldare il rapporto nei confronti dei cittadini e dell’opinione pubblica, altrimenti lasceremo campo libero a chi usa i problemi dell’Unione Europea per teorizzare che l’Europa non serve, facendo leva sugli istinti e la pancia del Paese.

I risultati, il futuro. Mille giorni e oltre di riforme per l’Italia

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Intervento svolto all'incontro "I risultati, il futuro. Mille giorni e oltre di riforme per l’Italia".

Il Partito Democratico è al Governo ormai dal 4 anni; siamo stati protagonisti di un’importante stagione di riforme e abbiamo bisogno di raccontare le molte cose fatte.
In questi anni abbiamo lavorato per fare il bene del Paese.
Siamo già in grado di dire che consegneremo al prossimo Governo – e auspichiamo di essere ancora noi a guidarlo – un Paese sicuramente migliore di quello che abbiamo trovato nel 2013, quando la legislatura è iniziata.
I dati che stanno uscendo in questi giorni mostrano chiaramente che i processi di riforma che abbiamo messo in campo stanno producendo risultati concreti per il Paese. Il Prodotto Interno Lordo finalmente è in linea con il resto dei Paesi europei, la disoccupazione che cala, la produzione industriale ha ripreso in modo significativo, siamo ritornati ad avere lo stesso numero di posti di lavoro del 2008, quindi, prima della crisi. Oggi, quindi, c’è un Paese che può guardare con un po’ più di speranza e fiducia al futuro, sapendo che non tutti i problemi sono stati risolti.