Boni presiede la giunta per il regolamento e impone una votazione su se stesso

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La riunione della Giunta del regolamento di questa mattina si è chiusa con una votazione che ha visto Pdl e Lega confermare la decisione assunta martedì in Consiglio regionale dal vicepresidente Carlo Saffioti, ovvero che la mozione con cui le opposizioni chiedevano a Boni di lasciare l’incarico di presidente non è ammissibile. Dura la reazione del Partito Democratico, che con Franco Mirabellidefinisce “imbarazzante” il fatto che Boni abbia presieduto un organismo su un tema che lo riguardava personalmente e che abbia forzato la votazione, nonostante la quasi totalità dei componenti avesse ammesso l’incompetenza dell’organismo a decidere sulla correttezza della decisione assunta da Saffioti. Per queste ragioni le opposizioni non hanno partecipato al voto.

Case popolari: Ora serve superare le inefficienze e garantire migliore gestione

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Ieri è stato presentato dagli assessori regionale e comunale   alla casa e da Aler un documento che li impegna ad  unire gli sforzi per migliorare l'offerta abitativa di case di edilizia residenziale pubblica e la qualità della vita di chi le abita. Nella stessa occasione è stata annunciata la proroga ad Aler della gestione degli stabili comunali per un anno, con l'impegno di lavorare in questo tempo per migliorare la convenzione guardando all'interesse dei cittadini.

Giudichiamo positivamente la volontà del comune di Milano, di Regione Lombardia e dell’ Aler di unire di sforzi per garantire migliori condizioni di vita agli inquilini delle case popolari. E’ significativo il clima di collaborazione instauratosi  tra le tre istituzioni in una fase difficile, come quella attuale, segnata dalla carenza di risorse e aggravata dall’imposizione della tassa IMU anche per le case popolari. In questo contesto, e sui presupposti su cui nasce il nuovo piano casa presentato oggi, ci sono le condizioni affinché Aler moltiplichi gli sforzi per superare le inefficienze e garantire una migliore gestione delle case di edilizia residenziale pubblica.

La riforma di irer, iref, arpa, ersaf e irealp per portare tutto sotto il controllo di Formigoni

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SatelliteAbbiamo votato contro la legge per la razionalizzazione del sistema amministrativo regionale discussa oggi in Consiglio. 
La legge approvata, che prevede l’unificazione di Irer e Iref, la soppressione di Irealp e altre novità riguardo l’Arpa e l’Ersaf e varie società a partecipazione regionale, non sceglie, secondo il consigliere del Pd Franco Mirabelli, la trasparenza. 
Facendo la scelta di far dipendere questi enti direttamente dalla Giunta e di togliere ogni ruolo al Consiglio regionale  si svuotano di funzioni amministrative i consigli  di amministrazione, si rafforza il ruolo dei direttori e si crea un rapporto di dipendenza molto forte tra la Giunta e queste societàsu questioni che non devono essere governate dalla Giunta ma da tutta la Regione
Non si può pensare che materie come la statistica, la formazione e la ricerca, di cui si occuperà la nuova società, o questioni come le analisi sull'ambiente, siano legate ad un mandato elettorale anzichè alla necessaria oggettività dei dati . 
Il problema centrale è la questione del ruolo del Consiglio regionale rispetto agli enti che appare da questa operazione di razionalizzazione cancellato. Essi dipendono solo dalla Giunta
Per queste ragioni abbiamo votato contro nonostante i miglioramenti che abbiamo ottenuto sulle condizioni e le garanzie per il personale, per tutelare il patrimonio di competenze di IREALP e garantire un ruolo forte al comitato scientifico della nuova società, il riconoscimento del ruolo delle università e degli enti locali nel definire gli indirizzi di ricerca e formazione e la presenza di un membro delle minoranze nel cda.

La maggioranza al Consiglio Regionale è sorda ai problemi reali

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Sono stati accolti solo due degli emendamenti presentati al collegato: quello che consente di utilizzare l'usufrutto per chi non acquista il proprio appartamento nel momento in cui viene inserito nel piano vendite e quello che proroga di un anno i lavori dell'osservatorio sulla condizione abitativa.