Risorse gruppi consiliari - mozione urgente approvata

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MOZIONE nº 400 Si impegna la Giunta in merito alla revisione complessiva delle modalità di finanziamento dei gruppi, sulle modalità per le certificazioni dei bilanci e sulle modalità di pubblicazione dettagliate e trasparenti dei bilanci.

Mozione urgente perché Formigoni abbandoni expo

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Il Consiglio Regionale
Visto che
con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 5 agosto 2011: “ai sensi dell’articolo 12 e seguenti della convenzione di Parigi del 22 novembre 1928 sulle esposizioni universali, il dott. Roberto Formigoni è nominato Commissario generale dell’EXPO Milano 2015 (di seguito commissario generale) fino al 31 dicembre 2016;
Il Commissario generale concorre con il “Commissario straordinario del Governo (avv. Giuliano Pisapia)” a garantire la realizzazione delle opere, infrastrutturali e dei servizi per realizzazione di EXPO 2015, partecipa alle riunioni del CIPE, può riferire al Governo, può promuovere accordi di programma e conferenza di servizi, esercita poteri di impulso, rappresenta il Governo italiano nei confronti del BIE de degli Stati che partecipano all’EXPO 2015, vigila in raccordo con il Commissario straordinario sull’organizzazione del programma di lavoro. Ecc.;

Buone notizie per il Gratosoglio

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In questi anni, più volte, il comitato di quartiere del Gratosoglio, ha  denunciato una situazione di degrado sempre più grave e da affrontare con urgenza.

A fronte della positiva esperienza del contratto di quartiere che ha consentito di sistemare l’intero lotto nord del Gratosoglio, in maniera soddisfacente per i cittadini, con interventi molto significativi di manutenzioni straordinarie. La parte restante del quartiere, il lotto sud, è sempre più degradata, ci sono infiltrazioni significative in tutti e ventidue i restanti palazzi sia dai tetti sia dal coppotto esterno ormai logoro. 

Per questo nei mesi scorsi abbiamo chiesto alla Regione di attivarsi per trovare una soluzione in tempi rapidi visto che i fondi previsti per intervenire, previsti nel piano triennale di manutenzioni straordinarie di Aler (15 milioni), si erano ridotti a 1,5 milioni a causa dei tagli dei finanziamenti statali e dei ritardi nelle vendite previste da aler il cui ricavato doveva alimentare proprio gli interventi di manutenzione straordinaria.  

A seguito della nostra  iniziativa e di una visita, che abbiamo contribuito ad organizzare insieme al comitato di quartiere e al Sunia, dell’Assessore regionale alla casa al Gratosoglio, si è ipotizzata una soluzione, che consentisse la sistemazione delle coperture dei 22 edifici del lotto sud e dei 5 restanti del lotto nord, sfruttando le risorse risparmiate nella attuazione del contratto di quartiere e destinando le risorse previste per la realizzazione (bloccata dal fallimento della azienda appaltatrice) di una casa destinata alle giovani coppie (la cui area sarà assegnata a una cooperativa di carabinieri per realizzare appartamenti per le forze dell’ordine).

Anche col contributo decisivo dell’assessore Castellano la proposta si è sempre meglio precisata e recentemente il Consiglio di Amministrazione di Aler   ha approvato il progetto e dato mandato al direttore di appaltare al più presto i lavori. Ora servirà vigilare per fare in modo che le decisioni assunte diventino subito esecutive e che, al più presto, si possa risanare una situazione per molti cittadini ormai insostenibile.

Ma è un bel risultato ottenuto con la collaborazione di tutti che dimostra che la buona politica può e deve, di fronte ai problemi concreti dei cittadini, saperli vedere come prioritari e far prevalere la loro soluzione alla propaganda e agli interessi di parte.

NIENTE CAVA DI VANZAGO: REGIONE CONDANNATA, RAGIONE RISPETTATA!

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Si conclude con una sentenza di condanna la vicenda che vedeva opposti il Comune di Vanzago alla Regione e alla proprietà dell'area e finalmente hanno avuto giustizia l'area protetta del WWF che rischiava di essere penalizzata e gli abitanti dell'area interessata che tra polveri e rumori non potevano convivere con una cava tanto vicina.
Alla fine, dopo anni di contenzioso tra Comune e Regione, è arrivata la sentenza del Consiglio di Stato a sancire lo stop definitivo alla Cava nel Comune di Vanzago decisa da Regione Lombardia nel 2004.
La vicenda l'avevamo portata in Consiglio regionale ancora nelle scorse settimane, quando in audizione presso la Commissione Ambiente e Protezione Civile si erano presentati i sindaci dei comuni di Vanzago e Pregnana Milanese, rispettivamente Roberto Nava e Sergio Maestroni, il direttore del bosco WWF di Vanzago, Andrea Longo, e il presidente del comitato ecologico di Mantegazza, Balconi.
Tutti portatori di una forte preoccupazione per la vicinanza dell'area interessata dalla cava al sito di rilevanza comunitaria: il bosco WWF di Vanzago che dista solo 800 metri dalla cava "Bellasio".
Questa sentenza del Consiglio di Stato ci dice che la Regione dovrebbe finalmente fare quello che le compete per Legge e cioè redigere gli atti di indirizzo per le politiche estrattive, lasciando alle Province la funzione di pianificazione. La sentenza richiama infatti la violazione del principio della partecipazione effettiva sancito dalla giurisprudenza e il mancato trasferimento alla Provincia degli atti con cui accoglieva le osservazioni del privato.
È proprio questa mancanza di riconoscimento dei ruoli che si presenta come lesivo nei confronti di Provincia e Comune e che ci deve far riflettere su una diversa predisposizione alla concertazione delle decisioni e al rispetto del diritto. In sostanza è quello che ha sempre sostenuto il Comune di Vanzago e che abbiamo ribadito nelle varie occasioni di ascolto in Consiglio regionale.