Amianto nelle case ERP, progetto di legge del PD

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La presenza di amianto negli edifici pubblici e privati è ancora un problema, nonostante la legge sullo smaltimento sia del 1994. Dalle telerilevazioni risulta in Lombardia una presenza di amianto in 18.236 edifici privati e 3.326 edifici pubblici per una quantità stimata di 2,8 milioni di metri cubi del pericoloso materiale. Lo è in modo particolare nelle case popolari: secondo Aler Milano nel proprio patrimonio è presente amianto nelle coperture o nelle tubazioni in 320 edifici su 796 a Milano città e 119 su 881 in provincia. Ma lo smaltimento procede a rilento: dall’entrata in vigore della legge regionale solo 50 edifici sono stati bonificati, pari al 12% del patrimonio. Una situazione a cui occorre porre rimedio, e per questo il PD ha presentato un progetto di legge regionale che mira a dare tempi certi alla bonifica degli edifici. “Il problema principale - spiega Franco Mirabelli, primo firmatario del provvedimento - è stabilire la quantità dell’amianto ancora presente, nonostante la legge 27 marzo 1992, n. 257 (Norme relative alla cessazione dell’impiego dell’amianto), stabilisca il divieto di utilizzare questo materiale”. Il PD propone che si faccia un censimento a cui devono provvedere gli enti proprietari (ALER e Comuni) entro due anni dall’entrata in vigore della legge per poi, entro sei mesi dalla conclusione, approvare un piano di intervento per porre mano alle situazioni più a rischio, indicando le priorità.

Gli esiti del censimento devono essere comunicati ad Asl e Arpa, e quest’ultima istituisce un registro per la raccolta di tali comunicazioni. In caso di inadempienza degli Enti proprietari nella trasmissione dei dati e nella predisposizione del Piano di intervento, la Regione nomina un Commissario ad acta. La Regione istituisce un contributo regionale e un Fondo di rotazione che ammontano rispettivamente a 5 milioni e a 10 milioni di euro. Per il censimento degli edifici, l’istituzione del registro per la raccolta delle informazioni e la predisposizione e controllo del Piano d’intervento è prevista una dotazione di 1 milione di euro.

“Si deve intervenire a tutela della salute pubblica e la Regione Lombardia ha un duplice ruolo, di tutore della salute pubblica e di proprietario di edifici per l’edilizia residenziale pubblica, attraverso le Aler – spiega Franco Mirabelli -. Oggi per il censimento e la bonifica mancano finanziamenti, non esistono sanzioni né obblighi stringenti e non è delineato un ruolo preciso dell’Arpa e delle ASL. Risultato è che dal 1994, anno di emanazione della legge per il risanamento degli edifici dall’amianto, sono stati bonificati da parte dell’Aler di Milano solo 50 edifici, pari al 12% delle strutture interessate. Noi proponiamo al Consiglio regionale di approvare una legge che colmi questo vuoto e che permetta di dare certezza e tempestività ai procedimenti di censimento e di bonifica. Non serve alimentare allarmismi, ma il problema c’è e va affrontato” conclude Mirabelli.

AFFITTO A PROPRIETA' INDIVISA OPPORTUNITA' CHE NON DEVE ESSERE PENALIZZATA

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Le abitazioni a "Proprietà indivisa" consentono e hanno consentito a decine di migliaia di famiglie di poter avere una casa in affitto a canoni contenuti quando sul mercato è ormai diventato difficilissimo trovare appartamenti in locazione e, in tempi di crisi, comprare casa è una strada impraticabile per molti. Non solo è importante riconoscere la funzione sociale che svolgono queste iniziative, ma è anche giusto che venga riconosciuto il fatto che i soci hanno fatto della casa, la cui proprietà condividono con gli altri soci, la propria residenza. Ad oggi, invece, ai fini di calcolare l'IMU, viene chiesta, per queste tipologie abitative, una aliquota più alta di quella prevista per l'abitazione principale (prima casa), penalizzando, oltre misura queste famiglie. Per questo abbiamo presentato un Ordine del Giorno che verrà discusso il 6 marzo, per chiedere alla Regione Lombardia di intervenire sul Governo per modificare la legge e applicare, anche in questi casi, l'aliquota prevista per le abitazioni principali.

Approvato all'unanimità il documento sulla condizione nelle carceri

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Al termine della discussione in Consiglio Regionale proposta per affrontare la drammatica situazione che si vive nelle carceri lombarde è stato approvato un ordine del giorno unitario che istituisce una commissione speciale del Consiglio che abbia il compito di verificare costantemente la situazione e promuovere politiche ed iniziative. E' stata una giornata importante che ha segnato un impegno non scontato di tutte le forze politiche ad affrontare l'emergenza e a lavorare per creare condizioni dignitose per chi sta scontando la pena e sostenere gli sforzi  della polizia penitenziaria, degli operatori, degli agenti di rete e delle associazioni che, in condizioni difficili lavorano per la sicurezza, l'accompagnamento, la cura e il reinserimento dei detenuti.
In particolare nella discussione ho posto sia la necessità di rifinanziare la legge Smuraglia per non interrompere i percorsi lavorativi di tanti detenuti in semilibertà, sia l'importanza di consolidare progetti ed esperienze chenon possono vivere con la continua incertezza sui finanziamenti. Ecco l'ordine del giorno approvato all'unanimità: