Franco Mirabelli ad Affaritaliani.it: "Legge elettorale o no, in Lombardia è finita. Sempre che il Pdl..."

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Di Fabio Massa

Franco Mirabelli, vicepresidente della commissione che dovrà cambiare il sistema elettorale Lombardo, in un'intervista ad Affaritaliani.it spiega: "C'è stata una grande accelerazione per abolire il listino. Detto questo, se anche non si cambiasse la legge, comunque da giovedì prossimo il consiglio sarà sciolto. Sempre che i consiglieri del Pdl facciano davvero quello che dice Forgmioni". Il centrosinistra? "La strada è quella di fare le primarie. Umberto Ambrosoli è una personalità di grande prestigio. Ma non è l'unica"

Consigliere Mirabelli, dopo il caso di Zambetti è cambiato qualcosa per la commissione? I lavori viaggiano più spediti?
Dal punto di vista dei lavori della commissione è cambiato tutto. Noi 15 giorni fa avevamo sollecitato la maggioranza affinché si riprendesse il lavoro sulla riforma elettorale. La risposta che ci è stata data era che la maggioranza era contraria a convocare il gruppo perché c'erano altre priorità. Improvvisamente adesso questa è diventata l'unica cosa importante. Ne prendiamo atto.

Il listino salta?
In questi mesi di discussione sul listino Pdl e Lega hanno avuto vari ondeggiamenti.

In che senso?
Nel senso che ci sono state posizioni diverse. La Lega, in un primo tempo, ha sostenuto la necessità di mantenere almeno metà del listino. In un secondo tempo invece ha cambiato idea. Adesso però mi pare che siamo tutti d'accordi a toglierlo. Basta che non sia una scusa per tirarla in lungo.

Le tempistiche come sono?
Le tempistiche vedono riunioni serrate in questi giorni per arrivare in consiglio giovedì con l'approvazione della riforma elettorale. Mi pare che sia il Pdl che noi abbiamo detto chiaramente che anche se non si riesce a votare la riforma elettorale, dopo il consiglio di giovedì 25 si consegnano le dimissioni.

Insomma, riforma elettorale o no, è finita?
Esatto. Io spero che tutto il Pdl sia coerente con la posizione che ha espresso il presidente.

Che però non si dimette.
Gli abbiamo chiesto perché non si dimette, visto che basterebbe questo a far cadere il Pirellone. Ma lui vuole attribuire al consiglio responsabilità che invece sono sue. Detto questo, se l'unico modo per sciogliere il consiglio è sommare le dimissioni, allora facciamolo.

In vista di una candidatura del centrosinistra, i tempi sono stretti per le primarie o ce la si farà?
La strada maestra è quella delle primarie. L'abbiamo detto e continuiamo a sostenerlo. Dipenderà molto da quando il prefetto fisserà la data delle elezioni.

Come vede la candidatura di Umberto Ambrosoli?
Personalità di grande prestigio ed è un punto di riferimento rispetto alla difesa della legalità in questa Regione. Non è l'unica personalità, però.

 


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