Sull'esondazioni del Seveso è tutto fermo

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In Regione sul Seveso e' tutto fermo. In Commissione Territorio del Consiglio regionale, l’assessore regionale al Territorio e Urbanistica Daniele Belotti ha relazionato sul progetto di realizzazione delle vasche di laminazione nel comune di Senago finalizzate a prevenire le esondazioni del fiume Seveso. Il progetto presentato non ci ha convinto in quanto parziale e con nessuna significativa novità rispetto alla bozza presentata mesi fa.
L’assessore Belotti ha riproposto lo studio già presentato sei mesi fa: da allora non è stato fatto nessun passo avanti per la realizzazione di interventi che risolvano  il problema delle esondazioni. Quello studio, a cui dovrebbe seguire un progetto operativo, più volte preannunciato, prevede, per realizzare una serie di vasche di laminazione, un costo totale di 150 milioni di euro che non si sa come reperire.
Restano solo le risorse destinate alla sistemazione del canale scolmatore per il quale i lavori sono finalmente iniziati. Restano 10 milioni di euro che serviranno per finanziare, così come previsto dal contratto di fiume,  la vasca di laminazione di Senago che, ad oggi, non è stato ancora deciso dove collocare. 
La cosa più grave che non ci fa essere ottimisti per il futuro è che nel progetto presentato dall’assessore non vengono previsti interventi per attenuare l’impatto della vasca in una zona tanto cementificata come quella di Senago e soprattutto non vi è nessun provvedimento per la pulizia delle acque del Seveso, cosa che renderebbe più semplice qualunque intervento.
Abbiamo chiesto di intervenire in fretta nell’interesse di tutti e soprattutto di fare bene con il consenso della popolazione altrimenti, contro i cittadini di Senago e la loro amministrazione, sarà difficile trovare soluzioni che tolgano ai cittadini di Niguarda l'incubo delle esondazioni. Le inerzie della Giunta Regionale rischiano di impedire la possibilità di realizzare interventi efficaci in tempi brevi. L'idea di mettere in conflitto gli interessi dei cittadini vittima delle esondazioni del Seveso con quelli dei cittadini di Senago resta per noi inaccettabile, oltre che rendere impraticabile ogni soluzione, ma pare che Regione Lombardia preferisca questa strada che noi contrasteremo convinti che serva una proposta che possa conciliare i diversi interessi in gioco.
Intanto il buon lavoro messo in campo dall'amministrazione comunale milanese ha consentito di prevenire le emergenze e interventi più rapidi che, fino ad ora, hanno ridotto i problemi anche in presenza di precipitazioni significative.

Su MM5 sono fuori luogo le strumentalizzazioni politiche. La regione si assuma le sue responsabilità

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La mancata certificazione di sicurezza da parte del Ministero che impedisce di poter utilizzare la linea MM5, per portare una parte dei fedeli al Parco Nord in occasione della visita del Papa, è una brutta notizia.
Ma le strumentalizzazioni politiche di queste ore sembrano davvero fuori luogo.
In particolare vorremmo ricordare a Formigoni che nel comitato per la sicurezza, che ha inviato al Ministero i documenti non ritenuti dallo stesso sufficienti, la Regione Lombardia ha un rappresentante esattamente come MM e quindi deve assumersi le proprie responsabilità anziché cercare di scaricarle su altri.
Ad oggi vorremmo sapere da Formigoni, visto che solo una piccolissima parte di fedeli avrebbe potuto usufruire della MM5, quanti soldi la Regione ha messo a disposizione per il trasporto dei 700.000 fedeli fino a Bresso visto che ci risulta che non è stato dato nulla per il trasporto se si esclude il contributo a Trenord.
Infine suggeriamo al consigliere Davide Boni, prima di compiacersi per figuracce internazionali che al momento attuale non ci sono e ne ci saranno, di preoccuparsi di ciò che farà la sua Giunta regionale per risolvere il problema.

La Regione Lombardia preclude a Libera la partecipazione a bando per iniziative contro la criminalità

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Quando in Consiglio regionale della Lombardia si discusse la legge sul contrasto alla criminalità, l’8 febbraio del 2011, l’assessore Romano La Russa presentò un emendamento per escludere Libera, la nota associazione antimafia, dai beneficiari dei contributi regionali. Tra le dure proteste delle opposizioni l’emendamento fu ritirato.

Una occasione persa sui costi della politica

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Dimezzamento indennità dei consiglieri regionali, PDL e Lega votano contro la legge di iniziativa popolare
Contraria l’opposizione. 
La maggioranza di centrodestra ha votato oggi in Consiglio regionale il “non passaggio all’esame degli articoli” della legge di iniziativa popolare per la riduzione dei costi della politica, con la contrarietà delle opposizioni. Pdl e Lega hanno in sostanza accolto la relazione della Giunta secondo cui “il risultato raggiunto con la legge regionale 21/2011 (la legge bipartisan per l’abolizione dei vitalizi e del trattamento di fine mandato e la riduzione del 10% delle indennità di funzione n.d.r.) sia il più equo risultato raggiungibile”.