Eliporto a Palazzo Lombardia: l'arroganza della Regione

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Mentre il Nuovo Palazzo della Regione e il suo eliporto diventano la location preferita da molti reality show i residenti continuano a subire i disagi che gli elicotteri ad ogni atterraggio e ogni decollo comportano  per le vibrazioni,  per i rumori e per gli odori.
Recentemente il comitato dei residenti ha ottenuto un risultato importante.
Il TAR il 27 luglio con una sentenza ha revocato l’autorizzazione a utilizzare l’elisuperficie del nuovo Pirellone accogliendo le motivazioni dei ricorrenti. Purtroppo la soddisfazione è durata poco.
Quasi subito l’Assessore Cattaneo ci ha fatto sapere che non sarebbe cambiato niente e che, siccome era in arrivo l’autorizzazione non più per l’utilizzo dell’elisuperficie ma addirittura per allestire lì un eliporto, si sarebbe utilizzata quella per continuare a far volare gli elicotteri. Ora l’autorizzazione è arrivata e gli elicotteri hanno ricominciato a fare scalo lì.
Quindi indifferenti alle ragioni riconosciute dal TAR, a cui credo i residenti giustamente si rivolgeranno di nuovo, la Regione Lombardia ha trovato il trucco per proseguire con i voli muovendosi con la consueta arroganza e indifferenza nei confronti delle ragioni dei cittadini.
Ma non c’è solo questo. L’autorizzazione per l’eliporto espone i residenti in zona ad altri rischi.
Infatti l’eliporto è una infrastruttura in cui gli elicotteri non si limitano a atterrare quando ce ne è bisogno ma trovano ricovero, cioè lì arrivano al termine di ogni missione, lì viene fatta la manutenzione ed il rifornimento. Insomma, non solo una piattaforma, ma una struttura che può diventare il centro della nuova linea di trasporto da Milano agli aereoporti che Cattaneo ha in mente, e sostituirsi al Parco Nord in quel disegno. 
L’andirivieni di grandi elicotteri capaci di trasportare fino a 12 persone creerebbe situazioni insostenibili e pericolose non solo per chi abita lì ma anche per chi ci lavora.
Sia chiaro, nulla contro il trasporto elicotteristico. Ma in nessuna parte del mondo si fonda su eliporti piazzati nei parchi o in mezzo alle case e la pervicacia con cui la giunta Formigoni insiste in questi progetti è incomprensibile.
Tornando all’eliporto del nuovo palazzo della Regione insieme alle iniziative che hanno già intrapreso i cittadini alla politica spetta un doppio ruolo.
In Regione quello di porre di nuovo al Consiglio le necessità di bloccare l’utilizzo continuativo dell’elisuperficie e, in comune, di lavorare, mentre si stadiscutendo del piano di zonizzazione acustica, per tutelare i residenti.

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