A Milano si sta lavorando per incentivare l’utilizzo dei mezzi pubblici

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A Milano si sta lavorando per incentivare l’utilizzo dei mezzi pubblici nel modo più efficiente possibile rispetto a quelli privati. La decisione di aprire anticipatamente le metropolitane va in questo senso. È giusto fare una sperimentazione e verificare se il costo di questa operazione è giustificato da un utilizzo adeguato e coerente. Questo sta nella logica di verificare di volta in volta quali sono gli orari in cui i mezzi pubblici vengono realmente sfruttati.
In merito alle proteste che si sono verificate in alcune zone della città in cui autobus o tram vedono anticipato l’orario del loro stop, penso che dovremmo chiederci se aveva un senso mantenere delle linee che venivano utilizzate pochissimo dopo alcuni orari quando, comunque, ci sono altri strumenti per fronte alle esigenze dei cittadini, come il car sharing o gli autobus a chiamata.

Grillo specula sui morti ma M5S vota contro le soluzioni antinquinamento

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Sullo smog, come su molte altre questioni, Grillo fa squallido sciacallaggio e specula sui morti. Poi però, ed è su questo che gli italiani devono riflettere, il Movimento 5 Stelle vota contro tutte le possibili soluzioni: contro il collegato ambientale e la legge di stabilità che contengono alcune misure in grado di contribuire a migliore la qualità dell'aria urbana, contro la chiusura del centro storico alle auto a Milano.
Il Pd è impegnato a tutti i livelli di governo a dare risposte strutturali al problema dell'inquinamento atmosferico. Fatti, contro le chiacchiere del M5S.

Condanniamo le minacce a Pisapia e Maran per gli alberi di Viale Argonne

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Esprimo una ferma condanna per le minacce di morte rivolte all'assessore all'ambiente del Comune di Milano Pierfrancesco Maran e al sindaco Giuliano Pisapia per l'abbattimento degli alberi di viale Argonne, necessario per la costruzione della linea M4 della metropolitana. Quando il clima creato dalle pretestuose proteste del Movimento 5 Stelle e di sedicenti ambientalisti porta qualcuno a spingersi fino a questo punto bisogna riflettere tutti se non sia necessario smettere di fare propaganda, confrontarsi sul merito e abbassare i toni.
A tutela di assessore e sindaco speriamo che la magistratura scopra al più presto i responsabili e ci aspettiamo una netta presa di distanza da parte di chi in questi giorni ha esacerbato il conflitto su questo tema.

Il futuro dell'aeroporto di Bresso

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Dopo l'atterraggio un sabato pomeriggio di un velivolo grande e rumorosissimo all'aeroporto di civile di Bresso, mentre il Parco Nord era vissuto da migliaia di persone, è stato giustamente lanciato un più che giustificato allarme. Quell'aereo trasportava nove passeggeri con i relativi bagagli. Quel l'atterraggio ci ha preoccupato, per la sproporzione tra le dimensioni dell'aeroplano e la piccola pista ma, soprattutto, perché c'era il rischio che quel l'atterraggio fosse il primo di una lunga serie e che il campo volo di Bresso - dopo che abbiamo impedito che diventasse l'hub di un servizio di trasporto elicotteristico - diventasse meta di un servizio di aerotaxi. Per questo si sono attivati subito i Sindaci dei Comuni del Parco Nord guidati da quello di Bresso, Ugo Vecchiarelli, e per questo ho subito presentato un'interrogazione al Ministero dei Trasporti per sapere se fosse cambiato qualcosa rispetto all'impegno precedentemente assunto da Enac a non aumentare il traffico nell'aeroporto. Ancora ho chiesto al Ministro di valutare se ci siano sufficienti misure di sicurezza per far atterrare a Bresso velivoli di quel tipo e di quelle dimensioni.
Dopo aver depositato l'interrogazione - e in attesa di una risposta - abbiamo approfondito la questione sia incontrando l'Ente Nazionale dell'Aviazione Civile insieme a Vecchiarelli, sia incontrando i dirigenti della Prefettura. I dati raccolti consentono di ricostruire il quadro sia per quello che riguarda l'immediato futuro sia per le questioni che ci consegna questa vicenda per evitare un utilizzo pericoloso e non compatibile con la collocazione del campo volo all'interno del Parco Nord, il cui equilibrio verrebbe sconvolto da una intensificazione di atterraggi e decolli.
Nell'immediato abbiamo verificato essere infondata l'ipotesi circolata secondo cui si sarebbe creato un servizio di aerotaxi in funzione di Expo con scalo a Bresso.