Parisi rassicuri sulla legalità in Regione Lombardia

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A Parisi che dice di voler ridare sicurezza ai cittadini rispondo che la prima sicurezza che vogliono avere i milanesi è che chi sta in Comune lavori guardando all'interesse della città e non ai fatti propri.
Noi veniamo da 5 anni di governo basato sull'onesta e la buona amministrazione. Chi sta con Parisi ha dimostrato in Regione, in questi anni, di non essere in grado di dare ai milanesi la sicurezza di un governo trasparente e fondato sulla legalità.
Cominci Parisi a spiegare come può rassicurarci che Formigoni, Lupi e Salvini improvvisamente siano diventati garanzia di legalità.

La Lega fa solo leggi-manifesto

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La maggioranza che governa Regione Lombardia si dovrebbe interrogare su come si muove su temi come quello dei luoghi di culto.
È sicuramente doveroso provare a governare alcuni fenomeni, come ad esempio garantire meglio che i luoghi di culto vengano realizzati in maniera seria, ma la legge regionale bocciata dalla Consulta non fa questo. La legge regionale definita “anti-moschee” in realtà non parlava solo di moschee e ha messo in difficoltà tutte le confessioni religiose che vogliono aprire luoghi di culto, tanto che tutte si sono costituite alla Corte Costituzionale per chiedere l’invalidazione della legge.
L’impressione è che leggi come questa vengano fatte più per fare propaganda che non per fare ciò che un amministratore dovrebbe fare. Si tratta di leggi-manifesto in cui il punto è lanciare il messaggio che la Lega è contro gli immigrati e quella cosiddetta “anti-moschee” non è l’unica legge che va in questa direzione.
Qui, nel tentativo di impedire la costruzione delle moschee, di fatto si è reso impossibile aprire un qualsiasi luogo di culto in tutta la Lombardia.

Solidarietà a Majorino, chi lo attacca esprime solo odio

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Quello che ha fatto Pierfrancesco Majorino l'avrebbe fatto ognuno di noi. Lavoriamo per favorire l'integrazione e per garantire il diritto di culto a tutti i cittadini. Negare le libertà religiose e aggredire chi si fa carico di garantirle non ha nulla a che fare con la civiltà che fa finta di difendere ma esprime soltanto odio e produce danni alla convivenza civile.

Costruire una strategia europea di accoglienza

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Intervento alla trasmissione tv "La Gabbia"

Il risultato del Front National al primo turno delle elezioni francesi si fonda su due elementi.
Innanzitutto c’è stata una grande capacità politica che si è costruita sull’illusione che si potesse uscire dalla crisi - che ha messo in difficoltà molte persone - rinchiudendosi, ritornando nei confini nazionali come se lì ci fosse una sorta di garanzia rispetto al fatto che le condizioni potessero migliorare. A questo è evidente che ha contribuito un problema dell’Europa e, chi crede nell’Unione Europea, oggi deve chiedere all’Europa di cambiare. Finché l’Unione Europea continuerà ad essere percepita come “l’Europa delle banche” (come dice Salvini) o come un vincolo e non come un’opportunità, sicuramente queste tendenze antieuropeiste continueranno a trovare ampi spazi.
L’altra questione è data, invece, da una semplificazione: davanti ai problemi reali delle persone, c’è chi risponde trovando dei capri espiatori che siano gli immigrati o più in generale i “diversi”, lasciando intendere che senza di loro le nostre condizioni di vita migliorerebbero.