Uno Stato si occupa di prevenire i reati, non di vendicarli

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Intervento alla trasmissione "Punto di Domanda" di 7Gold (video).

Sul tema della castrazione chimica il centrodestra sta facendo molta propaganda perché l’emendamento della Lega diceva che l’accesso a dei farmaci per inibire la sessualità era su richiesta personale e non si capisce, quindi, perché questo debba essere scritto sul Codice Penale.
Se una persona pensa di avere dei problemi e di avere necessità di risolverli già oggi può farlo accedendo agli stessi farmaci.
L’idea che uno Stato di diritto e liberale possa obbligare qualcuno alla castrazione chimica richiama un’idea di pena che guarda alla vendetta, non alla cura e al ripensamento degli errori fatti.
Quello che serve e che stiamo cercando di spingere è la prevenzione.
A me interessa poco la vendetta, l’idea per cui dobbiamo intervenire aumentando le pene oppure mettere la gente in condizione di sparare, come si vuole fare con la legge sulla legittima difesa.
Io vorrei prevenire i reati.
Vorrei evitare che queste situazioni si creino.
Ho molta paura del messaggio che si dà con la riforma della legge per la legittima difesa che Salvini ha continuato a lanciare.
Il Ministro degli Interni, infatti, continua a spiegare che ha una legge bandiera che è quella per la legittima difesa in un Paese in cui negli ultimi 10 anni non ci sono mai stati più di 5 provvedimenti per abuso di legittima difesa e raramente ci sono stati condannati, quindi, non c’è un problema drammatico su questo fronte.
Eppure, si insiste a dire che i cittadini devono potersi difendere da soli e si approva una legge che recepisce la Direttiva europea sulle armi in senso molto più liberale sia rispetto alle tipologie di armi che si possono comprare e rispetto ai requisiti per possederle e poi si dà questo messaggio: “lo Stato non è grado di difendervi, difendetevi da soli”.
Io penso, invece, che uno Stato serio debba porsi il problema di come prevenire i crimini nelle loro diverse forme.
Sono d’accordo sul fatto che occorre tutelare le persone che si sono trovate nella condizione di doversi difendere.
Questa legge, però, dice che è “sempre” legittima la difesa e quel “sempre” elimina un principio di proporzionalità, cioè che la difesa deve essere proporzionale all’offesa.

Video dell'intervento sulla castrazione chimica e la legge per la legittima difesa»




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