La riforma della legittima difesa è di chi deve tutelare la nostra sicurezza e invece dice che lo Stato non ce la fa

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Intervento a UnoMattina, Raiuno (video).

Con le modifiche approvate alla legge sulla legittima difesa viene meno un principio fondamentale del nostro Diritto, richiamato in questi giorni anche dagli avvocati e dalla magistratura, che è quello della proporzionalità. Viene meno, cioè, il fatto che la reazione difensiva debba essere proporzionale all’offesa ricevuta. Dire che la difesa è legittima “sempre”, infatti, vuol dire che si può sparare ad un ladro che, scoperto, sta scappando e questo è un vulnus grave.
Non possiamo non porci il problema di tutelare le vittime che si trovano nelle condizioni di doversi difendere ma mettere in discussione il principio della proporzionalità apre scenari pericolosi.
Sono, infatti, d’accordo sul fatto che le persone che sono costrette a difendersi non debbano poi subire un calvario e nella legge presentata nella scorsa legislatura erano contenute molte norme che andavano in questo senso, alcune delle quali sono poi state riprese nel testo approvato ora. Bisogna, però, chiarire che il tema della legittima difesa non riguarda milioni di casi: i processi per abuso di legittima difesa o abuso colposo di legittima difesa in Italia sono meno di 10 casi all’anno e le condanne sono state una o due all’anno, quindi, si parla di una situazione molto ridotta.
Sicuramente era giusto intervenire ma si sta attribuendo alla nuova legge un significato e un valore eccessivo e preoccupante, in quanto si sta dicendo ai cittadini che adesso possono difendersi da soli.
Credo che questo porterà meno sicurezza per i cittadini perché si sentiranno abbandonati e inoltre si rischia che ci saranno in giro più armi.

Si attribuisce a questa riforma una dimensione che va molto oltre la realtà. Noi siamo preoccupati del fatto che all’interno ci sia un messaggio: questo è la riforma del Ministro dell’Interno Salvini, non è la riforma del Ministro della Giustizia, ed quindi la riforma di chi deve tutelare la nostra sicurezza e invece dice ai cittadini che lo Stato non ce la fa.
Non penso che saremo più sicuri dopo questa riforma, anzi, ci saranno più armi in giro.

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