Il boschetto di Rogoredo

pubblicato il .

Con l’assessore Maran e il capogruppo PD in Consiglio Comunale a Milano Filippo Barberis siamo stati a Rogoredo.
Guidati dai responsabili di Italia Nostra abbiamo attraversato il tremendo “boschetto della droga di Rogoredo”.
Centinaia di disperati in fila tra rifiuti di ogni tipo aspettano gli spacciatori, un quadro terrificante.
I volontari di Italia Nostra hanno ripulito gran parte dell’area di Porto di Mare, riconquistandola alla legalità, creando le condizioni perché cittadini e legalità possano rioccupare quel parco.
Domenica scorsa, ad esempio, è stata inaugurata una pista di mountain bike.
Ma la piazza di spaccio è rimasta, nascosta in una zona non ancora disboscata.
Non si può tollerare una realtà così per tante ragioni: non c’è solo una situazione inaccettabile per la presenza di bande di spacciatori che controllano quel territorio, c’è la realtà di centinaia di persone abbandonate a se stesse che hanno bisogno di aiuto e certo non lo possono trovare in quel luogo fuori dal mondo e c’è un problema di sicurezza che sta sempre più condizionando la vita del quartiere e della stazione di Rogoredo.
Il Comune di Milano con Italia Nostra e ATM, per quello che riguarda la sicurezza della metropolitana stanno facendo molto, ma per risanare anche le parti del bosco ancora in mano allo spaccio serve a consentire la pulizia, garantendo una presenza massiccia e costante delle forze dell’ordine per il tempo necessario agli operatori di lavorare, ma serve anche mettere in condizione gli operatori di strada di dare assistenza e aiuto ai consumatori.
Nei prossimi giorni presenterò un’interpellanza al Ministro degli Interni per chiedere venga garantita la presenza delle forze dell’ordine necessarie per garantire la pulizia dell’area, coordinandosi con gli operatori, e per mettere in sicurezza la Stazione di Rogoredo.




Nascondi modulo commenti

 10000 Caratteri rimanenti

Antispam Aggiorna immagine Case sensitive