C'è una preoccupante deriva neonazista

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Siamo di fronte ad una onda inquietante di pericolosi rigurgiti neofascisti.
L’episodio di Varese è solo l’ultimo dei tanti che Paolo Berizzi, con le sue inchieste, e Lele Fiano con il suo impegno politico denunciano da tempo. Il ministro dell’Interno, che si preoccupa di sequestrare decine di persone sulle navi per la sua propaganda, forse dovrebbe cominciare a fare il suo mestiere e ad agire contro pericolosi fenomeni che ormai sono all’ordine del giorno.
La mia solidarietà e quella del gruppo del Pd al Senato a Paolo Berizzi e a Lele Fiano.

L’applicazione delle norme del Decreto Sicurezza creerà maggiore insicurezza

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Intervento a SkyTg24.

La stragrande maggioranza dei sindaci delle grandi città non sta cercando di violare le leggi ma sta ponendo una questione: il “Decreto Sicurezza” creerà più problemi ai cittadini italiani perché non garantirà maggiore sicurezza.
Bisogna discutere del merito delle questioni perché se tutto viene trasformato in uno scontro ideologico di “italiani contro stranieri” o “buoni contro cattivi”, come cerca di fare Salvini, non si capisce nulla.
Siamo di fronte a dei sindaci - rappresentanti del popolo, eletti dai cittadini - che pongono dei problemi e la risposta del Governo non è sui problemi ma è di attacco ai sindaci che hanno posto le questioni. Questo è sbagliato e non porta a risolvere i problemi evidenziati.
L’applicazione delle norme contenute nel “Decreto Sicurezza” creerà maggiore insicurezza perché cittadini che oggi sono in possesso di permesso di soggiorno o sono legalmente in Italia in attesa di vedere evase le proprie pratiche non potranno più avere la residenza, non potranno mandare i propri figli a scuola e non potranno lavorare. Questi sono i principi che vengono messi in discussione.

Il Governo risponda ai sindaci sul decreto sicurezza invece di attaccarli

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Intervento a SkyTg24 (video).

L'applicazione delle norme contenute nel "Decreto Sicurezza" creerà maggiore insicurezza perché cittadini che oggi sono in possesso di permesso di soggiorno o sono legalmente in Italia in attesa di vedere evase le proprie pratiche non potranno più avere la residenza, non potranno mandare i propri figli a scuola e non potranno lavorare.
Questi sono i principi che vengono messi in discussione.
Si getta nell'illegalità una parte di persone che sono arrivate in Italia già da tempo.
Allo stesso tempo, si mettono in discussione gli SPRAR e, quindi, migliaia di persone verranno messe fuori.
Siamo di fronte a sindaci - rappresentanti del popolo, eletti dai cittadini - che pongono dei problemi e la risposta del Governo non è sui problemi ma è di attacco ai sindaci che hanno posto le questioni. Questo è sbagliato e non porta a risolvere i problemi evidenziati.
Ci sono persone richiedenti asilo, persone che hanno il permesso di soggiorno e che con le nuove norme non lo avranno più perché non sono più ritenute valide le ragioni per cui era stato concesso in precedenza: tutte queste persone rischiano di finire in mezzo alla strada e nell'illegalità e questo può comportare problemi seri dal punto di vista umanitario ma anche sul versante della sicurezza.

Vorrei uno Stato che non mettesse le persone in condizioni di uccidere per difendersi

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Intervento a Tagadà - La7.

Un Ministro degli Interni che decide che la priorità è la legge sulla legittima difesa dà un messaggio sbagliato e negativo ai cittadini, cioè dice lo Stato non è in grado di difenderli e si devono arrangiare.
Rispetto alla vicenda di Arezzo, un Ministro dell’Interno, anziché limitarsi a telefonare a chi si è difeso per dare solidarietà, dovrebbe anche spiegare a quei cittadini cosa farà da domani per farli sentire sicuri e per controllare meglio il territorio.

Vorrei uno Stato che non mettesse più le persone in condizioni di dover uccidere per difendersi perché non credo che sia facile convivere con una situazione di questo tipo e vorrei un Paese in cui, se si uccide una persona, anche se è un delinquente, non si pensi che si stia facendo una cosa che non è tanto dannosa, perché credo che la vita umana vada rispettata se si vuole dare maggiore sicurezza a tutti.