Sala per Milano è l'opportunità di continuare a correre

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Beppe Sala, per Milano, è l’opportunità di continuare a correre, di continuare a diventare una città più internazionale, capace di definire una propria vocazione, di attrarre investimenti, di creare lavoro e capace di diventare la città di riferimento nel mondo sull’agroalimentare, sulle scienze umane e su ciò che Expo ha lasciato.
Milano, inoltre, è la città su cui Beppe Sala, avendo idee forti per il futuro, da sindaco può proseguire anche il risanamento di ciò che ancora non va, a partire da alcune periferie e dai quartieri popolari.
C’è una sinistra di governo che pensa che i problemi vadano affrontati e che le idee di sinistra si traducano poi in azioni concrete amministrative che sta già tutta con Beppe Sala.
C’è poi una sinistra che preferisce fare la testimonianza, come dice anche Basilio Rizzo, che è molto distante da noi e che fa altre scelte.

Parisi e Gelmini scelte vintage

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Con la scelta della Gelmini prosegue la linea vintage e nostalgica del centrodestra.
Cercano di rimettere insieme con gli stessi protagonisti il passato che ormai ha perso, con una squadra per Milano senza milanesi: candidato sindaco romano e capolista bresciana.

Passeggiata nei quartieri della Zona 9 a Milano

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Intervento svolto alla presentazione del libro "Passeggiata nei quartieri di Milano" di Aldo Bartoli (video).

In questo libro si parla di quartieri che conosco, in cui sono cresciuto, ho fatto politica e per questo ho accettato di scriverne la prefazione.
Il libro di Aldo Bartoli è un atto d’amore nei confronti della Zona 9 di Milano e dei suoi quartieri, che vengono ben raccontati, con l’orgoglio per la storia che si è vissuta in essi. Viviamo in una città in cui ancora, troppo spesso, si parla di una divisione tra centro e periferia e, troppo spesso, la parola “periferia” viene associata al degrado o ad una parte di città di serie B che esiste solo in funzione del centro.
Il libro di Bartoli mostra un’altra prospettiva. Nel libro si racconta che i quartieri della Zona 9 hanno una loro storia e hanno prodotto esperienze importanti nel corso degli anni dal punto di vista artistico e culturale. La storia di questi quartieri è legata a chi ha vissuto in essi (che una volta erano addirittura dei Comuni veri e propri).

Passeggiata nei quartieri della Zona 9 di Milano

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Prefazione per il libro "Passeggiata nei quartieri di Milano" di Aldo Bartoli.

Ancora una volta Aldo Bartoli ci regala un libro che aiuta alla comprensione e alla riflessione. Che parla del "suo territorio" e dei "suoi quartieri" ma contemporaneamente racconta Milano, le sue storie e le sue trasformazioni.
Mentre parliamo di area metropolitana, di grande Milano, l'autore ci ricorda che ci sono valori che non vanno né persi ne dimenticati, che la Milano di oggi non è un agglomerato urbano indistinto ma che in essa convivono storie, realtà e tradizioni diverse, che c'è una memoria che non va dispersa e senza la quale non si capisce perché Milano è questa. Una grande città che non si esaurisce in un rapporto tradizionale tra centro e periferie. In cui i quartieri più lontani dal centro in realtà erano Comuni che hanno mantenuto tante loro caratteristiche e identità proprie, che non possono essere ridotte in una idea di marginalità a cui spesso la parola periferia richiama.
Guardiamo al futuro, stiamo realizzando la città di Expo, tutto cambia rapidamente, ma è importante ricordare che in essa ci sono questi quartieri, con le loro specificità e i loro caratteri, che vanno protetti e non cancellati tentando di omologarli. L'autore ci racconta la storia di alcuni di questi quartieri, i suoi quartieri, quelli che ha studiato e, soprattutto, vissuto.