Se Parisi teme si torni alla prima Repubblica, diffidi dai suoi sostenitori

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Se Parisi teme si torni alla prima Repubblica è meglio che si guardi alle spalle e diffidi dei suoi sostenitori. Formigoni e Maroni sono quelli che hanno nominato i dirigenti che in 20 anni hanno governato Aler e distrutto i quartieri popolari ispirandosi alle pratiche spartitorie della prima Repubblica e Salvini, come avveniva nella prima Repubblica, attacca i magistrati ogni volta che trovano i suoi con le mani nella marmellata.

Sala per Milano è l'opportunità di continuare a correre

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Beppe Sala, per Milano, è l’opportunità di continuare a correre, di continuare a diventare una città più internazionale, capace di definire una propria vocazione, di attrarre investimenti, di creare lavoro e capace di diventare la città di riferimento nel mondo sull’agroalimentare, sulle scienze umane e su ciò che Expo ha lasciato.
Milano, inoltre, è la città su cui Beppe Sala, avendo idee forti per il futuro, da sindaco può proseguire anche il risanamento di ciò che ancora non va, a partire da alcune periferie e dai quartieri popolari.
C’è una sinistra di governo che pensa che i problemi vadano affrontati e che le idee di sinistra si traducano poi in azioni concrete amministrative che sta già tutta con Beppe Sala.
C’è poi una sinistra che preferisce fare la testimonianza, come dice anche Basilio Rizzo, che è molto distante da noi e che fa altre scelte.

Parisi e Gelmini scelte vintage

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Con la scelta della Gelmini prosegue la linea vintage e nostalgica del centrodestra.
Cercano di rimettere insieme con gli stessi protagonisti il passato che ormai ha perso, con una squadra per Milano senza milanesi: candidato sindaco romano e capolista bresciana.

Passeggiata nei quartieri della Zona 9 a Milano

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Intervento svolto alla presentazione del libro "Passeggiata nei quartieri di Milano" di Aldo Bartoli (video).

In questo libro si parla di quartieri che conosco, in cui sono cresciuto, ho fatto politica e per questo ho accettato di scriverne la prefazione.
Il libro di Aldo Bartoli è un atto d’amore nei confronti della Zona 9 di Milano e dei suoi quartieri, che vengono ben raccontati, con l’orgoglio per la storia che si è vissuta in essi. Viviamo in una città in cui ancora, troppo spesso, si parla di una divisione tra centro e periferia e, troppo spesso, la parola “periferia” viene associata al degrado o ad una parte di città di serie B che esiste solo in funzione del centro.
Il libro di Bartoli mostra un’altra prospettiva. Nel libro si racconta che i quartieri della Zona 9 hanno una loro storia e hanno prodotto esperienze importanti nel corso degli anni dal punto di vista artistico e culturale. La storia di questi quartieri è legata a chi ha vissuto in essi (che una volta erano addirittura dei Comuni veri e propri).